Ora20di20pranzo

NAPOLI– Si conclude a Sala Ichòs la residenza teatrale “Le Idi di Giulia” con il debutto del quarto spettacolo in programma. Dal 23 al 25 marzo Ichòs Zoe Teatro presenta Ora di pranzo, scritto da Giulia Lombezzi, per la regia di Pietro Juliano, con Teresa Addeo, Cinzia Annunziata, Angela Rosa D’Auria e Giuseppe Giannelli. Disegno luci a cura di Ciro Di Matteo. Una produzione Ichòs Zoe Teatro.

Una famiglia di quattro persone si riunisce come ogni giorno all’ora di pranzo.

Come ogni giorno la comunicazione fra di loro manca ed è rimpiazzata dal telefono, dal cellulare, dai social network che interrompono qualunque possibile sorgere di una conversazione. Come ogni giorno il pranzo si conclude, con nuovi dolori e nuove verità, in un circolo vizioso di esistenze cristallizzate nell’incapacità di capirsi, di ascoltarsi e di amarsi.

NOTE DI REGIA

Esiste oggi una tendenza all’isolamento o è solo frutto di una crudele deviazione verso cui la comunità di appartenenza ci spinge?

Davvero l’uomo ha smarrito la capacità di difendersi, e reagire al flusso invasivo della tecnologia?

E ancora: quanto la comunicazione oggi prevede una comune azione?

Il rituale domestico, inderogabile e inevitabile, perde della sua accezione non solo linguistica ma di fatto sostanziale. Perdiamo in quegli appuntamenti quotidiani stabiliti, la possibilità di confrontarci a causa di quei continui disturbi dall’esterno che ci impediscono di iniziare o portare a termine pensieri.

Come ogni giorno, quattro persone si riuniscono all’ora di pranzo: il loro rito si trasforma puntualmente in una perdita, la loro piccola comunità cede di fronte all’impossibilità di superarsi come singoli individui e di ricostruire un pensiero comune.

Ho sempre pensato che la famiglia fosse innanzitutto una piattaforma in cui poter sperimentare e davvero ricercare un senso di sé verso l’altro, in cui fosse possibile, pur essendo sottoposti al giudizio costante degli altri, spostare l’attenzione verso ciò che è diverso.

La famiglia deve riscoprire questo valore, senza prendere le distanze da chi, facendone parte, scopre nuove verità dentro di sé e nuovi bisogni all’esterno. Senza restare mai indifferenti, fissi nelle proprie posizioni, promettendosi di stare insieme, arriveranno anche ad odiarsi pur di non perdersi, e se continueranno ad amarsi si ameranno troppo. Perché un po’ meno non sarebbe mai abbastanza.  (Pietro Juliano)

 

 

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