NAPOLI – «È indubbio che la situazione è molto complessa e difficile sia sotto il profilo sanitario sia sotto quello socio-economico. Tutti – bambini, donne, uomini, imprese e famiglie – sono chiamati a sacrifici durissimi in queste settimane e in quelle che arriveranno. Ciò non significa, però, che debba continuare questo terrorismo informativo che vede, ogni giorno, uno o più esperti del governo annunciare misure draconiane su Napoli e la Campania come se fosse la cosa più semplice e naturale al mondo “chiudere” una regione o una grande metropoli».

A dirlo è Massimo Di Santis, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli.

«Sono giorni che i tecnici, che dovrebbero coadiuvare i ministri nell’elaborazione di un piano di intervento per governare la crisi, continuano ad annunciare dai più importanti palcoscenici mediatici l’imminente lockdown della nostra regione – ha continuato Di Santis – senza porsi minimamente il dubbio di creare ancor più disorientamento nella popolazione e, dunque, di generare maggiore caos».

«Il sistema di monitoraggio dell’emergenza Covid non è un gioco a cui ognuno partecipa dando la sua opinione, soprattutto se si tratta di soggetti che in questi mesi hanno acquisito, per motivi d’ufficio, vasta visibilità. Se la Regione Campania dovrà andare in lockdown è giusto che a deciderlo siano i livelli politici competenti, e non altri – ha concluso Di Santis –. Confapi ha già in passato chiesto al presidente De Luca di istituire una cabina di regia per poter decidere, in maniera collegiale, tanto le misure restrittive quanto i ristori che ne deriveranno. Rinnoviamo questo invito perché la chiarezza informativa, in questo momento, è preziosa».

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