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NAPOLI – De Laurentiis non ci sta e manda la squadra in ritiro. Minaccia, se non cambieranno i risultati, di prolungare il provvedimento fino a Natale.

Il club azzurro adotta la linea dura all’indomani della sconfitta di Roma e alla vigilia della gara di Champions contro il Salisburgo.

Sotto accusa la concentrazione, nel mirino Callejon e Mario Rui autori dei falli da rigore a Roma. Entrambi con tocchi di mano.

“Il Napoli sarà in ritiro fino a domenica mattina, quando alcuni risponderanno alle convocazioni delle loro nazionali. Il ritiro non è una punizione, ma un’occasione per conoscersi meglio”. Lo ha annunciato il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis a Radio Kiss Kiss Napoli.

“Non è -ha spiegato – un ritiro punitivo, ma costruttivo. Quando si viaggia in area vedo una squadra coesa e vorrei che questa coesione contaminasse tutti”. Una decisione che non trova però sponda in Carlo Ancelotti: “Devo dire che non sono d’accordo con questa decisione presa dalla società, noi dobbiamo accettarla.

Non cambia niente nel rapporto con la società. E’ una decisione del club che è giustamente preoccupato.

Per l’importanza della gara di domani è un dettaglio insignificante, noi siamo concentrati sulla partita”.

Dopo l’annuncio del presidente del Napoli De Laurentiis del ritiro per la squadra fino a domenica, Carlo Ancelotti ha commentato la decisione nella conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Salisburgo: “Devo dire che non sono d’accordo con questa decisione presa dalla società, noi dobbiamo accettarla”.

Il tecnico ha spiegato: “Non cambia niente nel rapporto con la società. E’ una decisione del club che e’ giustamente preoccupato. Per l’importanza della gara di domani e’ un dettaglio insignificante, noi siamo concentrati sulla partita”.(ANSA)

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