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NAPOLI (intervista Tutto Napoli)- Torna a parlare da Dimaro Aurelio De Laurentiis. Il patron azzurro ha tenuto oggi una lunga conferenza stampa. Al centro del discorso ovviamente la questione Gonzalo Higuain, atteso in Trentino il 25.

” Anche se la Juventus dovesse tornare alla carica, serve il consenso di Higuain. Da un lato ti professi curvista, cantando la canzone del San Paolo, poi passi alla concorrente storica del Napoli? La partita delle partite è da sempre con la Juve. Io non ho mai parlato con Higuain, quindi sono tutte illazioni che vengono fuori mediaticamente, mosse da scopi diversi. L’unica proposta l’ho ricevuta dal presidente dell’Atletico un mese fa e gli ho detto che non si poteva fare. Mi offriva 60mln di euro più due-tre giocatori e io gli ho detto di no”. 

Escludere un ritorno di Cavani se dovesse andare via Higuain? “Lui ha già detto che non va d’accordo con me, l’ha già dichiarato, non so per quale motivo, forse perchè l’ho venduto troppo bene e si attendevano troppo da lui di quanto abbia reso. Forse per colpa della clausola s’è ritrovato lì… Lui ha avuto un cambio di rappresentanza, da un agente che ora ha Dybala, ora lo rappresenta il fratello, se stesso, solo la famiglia di Higuain s’è studiata il contratto, gli altri firmano cose che non gli permettono di muoversi”.

 Chi tradirebbe Higuain? “Se stesso, uno non va sotto la curva che rappresenta i colori della squadra ad intonare quella canzone dell’innamoramento, sarebbe un controsenso, anche perchè Napoli e Juve sono come cani e gatti”. 

Interessa Donati? L’agente dovrebbe essere qui a Dimaro. “Stiamo lavorando su vari settori del campo, in tante direzioni. Sento stupidate sui contratti, noi ci mettiamo 10 minuti per fare i contratti, anche sui diritti di immagine. Il problema spesso è che io sono orgoglioso di essere partito dalla C, da Martinafranca con gli sputi dei tifosi, mentre lavorava con Paltrow e Jolie. Al primo anno di A essere arrivati ottavi, ora arrivando al 18esimo club del mondo partendo dal 535esimo, al di là degli scudetti di strada ne abbiamo fatta. Noi dobbiamo mirare all’intelligenza per competere vista la disparità 1 a 5, 1 a 6 dei fatturati. Continueremo a fare bene, ci piace fare calcio, mi sono anche legato… Siamo su Donati ed altri 10, ci serve un terzino destro, ambidestro forse è meglio, poi ci serve uno o due centrocampisti, se ne prendo uno non ho bisogno più di nessuno, altrimenti ne ho bisogno di due. Poi vedremo se servirà un sostituto o meno di Higuain. Siamo arrivati secondi anche senza Higuain”. 

Cosa faresti con 94mln? “La forza sarebbe prendere il sostituto di Higuain tenendo Higuain. Investendo per i sostituti di Higuain, strapaghi i sostituti, depauperando le risorse”. 

La clausola ha una scadenza? “E’ un fatto nostro, posso anche non rispondere”. Perchè 94mln? “E’ una cifra stabilita tre anni fa, io pago 40mln un giocatore dal Real, che faccio non mi proteggo?”

Gabbiadini: “Vorrei rimanesse, gli voglio tanto bene a quel ragazzo”. Koulibaly? “Koulibaly, Koulibalà, chi vivrà, vedrà. Ha ancora tre anni di contratto…” 

Cosa pensa di Nicolas Higuain che a gennaio disse che il club era vicino al top, poi dopo parla di strutture e progetto? “Le strategie del fratello e le controparti con cui parla e negozia, non mi appartengono. Non posso dare una risposta, ma esiste una clausola che rende i giocatori punibili quando violano la riservatezza ed alcune dichiarazioni non sono concesse. Qualche volta va ricordato. Siamo da 7 anni in Europa, con dignità, tirando fuori tanti giocatori importanti, dire che non è all’altezza, ma allora dico perchè hai mandato qui tuo fratello? Qui è tornato quello che era, s’è risvegliato il sacro cuore con 36 gol, 38 in stagione, nonostante i turni di squalifica. Se uno invece ha altri scopi… segnali da mandare a terze persone giuridiche per farsi fare delle offerte che non arrivano, questo lo sa solo il fratello di Higuain”. 

S’è parlato di tradimento. Hamsik e Insigne potrebbero essere i professionisti per identificare il suo Napoli? “Quando ho chiesto a Callejon di prolungare il contratto, ci abbiamo messo pochissimo. Il mondo dei calciatori è eterogeneo, ognuno la pensa in un modo, c’è chi ha senso d’appartenenza e chi no”.

Quanti giocatori italiani prevede nell’undici titolare? Il discorso di napoletanità? “Ormai siamo sempre più sintonizzati in un discorso globale, oggi il web è l’unica vera strada dell’informazione praticata dai giovanissimi ed ormai anche dai meno giovani. Bogarelli con Wanda cinese s’è appropriato della mia idea, immaginando un campionato parallelo delle cinque nazioni con le primissime di ogni campionato che giocano andata e ritorno. La Champions non giocando tutti con tutti, si può vincere anche per estrazioni fortunate. Se andiamo in una logica di riduzioni delle squadre a 16 ed un campionato parallelo in settimana europeo, credo possa fatturare subito 10 miliardi di squadre, per una trentina di club ogni anno… cambierebbero le possibilità di produttività, a partire dagli stadi. Il problema dei diritti di immagine invece è che alcune aziende si insidiano da subito come terza parte dell’immagine dei giocatori per l’abbigliamento, noi dobbiamo essere proprietari degli stadi, dei marchi, ma anche tutelare eventuali academy di giovanissimi, ragazzini su cui uno investe con strutture, campi, scuole, un grande sforzo ed invece un esterno succhia il nostro sangue ed a me questo non piace. Fate altre cose, vai sui singoli atleti, andate sull’atletica dove ci sono dei singoli e non complessi calciatori che hanno rapporti ed obbligi con squadra e città. Sugli stadi mi auguro che non siano sprecati i 150mln di euro delle universiadi che dureranno 9 giorni, facciamo brillare gli impianti, non facciamo i furbi che hanno fatto man bassa regalandoci uno stadio carente sotto tutti i punti di vista, per non dire altro”. .

Su Giaccherini – “Giaccherini invece è uno con gli attributi, gli piace Napoli, vuole l’Europa, vuole la Champions e non si pone il problema di vestire la maglia azzurra. Ci vogliono i ventenni ma il tandem tra esperienza e giovinezza, spirito di avventura e saggezza insieme fanno la differenza”

Rosa? Per me potevamo fare bella figura. Anche uno come Chirches vale Albiol, per me Strinic vale Ghoulam, hanno caratteristiche diverse, in una gara può essere utile uno, in un’altra viceversa anche in base a come stanno a livello di forma. Non è semplice poi fare certi ragionamenti. Per me la squadra era completa anche per l’Europa League, poi capita che Gabbia sia fuori forma per tre mesi per un problema alla caviglia Miglioreremo ancora la rosa, ma non è semplice. Vi faccio un esempio. Hysaj ha fatto bene,no? Posso mai fargli fare il secondo? Devo prendere un tecnico che li mette uno per tempo? Voi valutate tutto in base ai soldi, che è la più grande cazzata del mondo, altrimenti non lo considerate. Poi quelli che valutate top del top non vengono sapendo che c’è già Hysaj. Oppure non vengono con Callejon che lì le ha giocate tutte e c’è anche El Kaddouri e Mertens che possono giocare lì ogni tanto”.

Aumento abbonamenti? “Erano sette anni senza un aumento, è possibile questo? Da un lato volete acquisti più costosi possibili… Per me lo stadio è fallimentare, come marketing è tutto pezzottato, perdo 100mln per il nero da terzi che non fanno parte della SSC Napoli. Napoli è una città difficile. Queste domande non hanno un senso. Promessa? Impegno ai massimi livelli, vogliamo il massimo ma giochiamo in venti. Che vinca il migliore, sperando sia il Napoli. I tifosi vogliono vincere? Lei ha già vinto perchè stava nella merda 12 anni fa, nuotava nella merda”.

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