ROMA (di Raffaele De Lucia) – Ancelotti torna in Italia nel migliore dei modi.

Tre punti a Roma contro una buona Lazio e il Napoli che vice, convincendo a tratti, una gara molto difficile.

La Lazio da dimostrazione di essere un avversario ostico e fin dall’inizio prende il pallino del gioco.

Immobile la sblocca subito con un azione che mette a sedere la difesa del Napoli.

Al 25′ biancocelesti in vantaggio. Il Napoli, che fino a quel momento era sembrato timido e nervoso si scrolla di dosso l’ansia della pirma e si ricorda come si gioca a pallone.

Al 40′ gol di Milik su azione centrale degli azzurri. Ma la rete viene annullata per un precedente fallo di Koulibaly in aria di rigore su Radu.

Il Napoli non ci sta e al 47’in pieno recupero con l’azione piu classica degli azzurri mette in rete ancora con Milik su perfetto assist di Insigne per Callejon. Si va al riposo sull’1-1.

Nella ripresa il Napoli è piu voglioso di vincerla e al 59′ Allan in area di rigore gira un delizioso pallone per Insigne che non perdona e fa 1-2.

Ancelotti a quel punto opera tre cambi. Dentro Mertens, Diawara e Rog, fuori Insigne, Hamsik e Zielinsky.

La Lazio si fa pericolosa sul finale con Acerbi che colpisce il palo da calcio d’angolo. Dopo 4 minuti di recupero Banti fischia la fine.

Tre punti importanti per il Napoli come ha precisato Ancelotti: “Sono molto emozionato, ancor di più per come abbiamo cominciato la partita con troppa lentezza. Poi piano piano abbiamo fatto meglio.

E’ finita con un po’ di sofferenza, ma alla prima giornata è normale”.

Cosa non l’ha convinta? “All’inizio eravamo lenti nella costruzione, ma sono i problemi di inizio stagione.

Stiamo cercando di cambiare qualcosa, la squadra si sforza e si impegna. Dobbiamo crescere ma i presupposti ci sono. Questo gruppo è sano e anche in una gara di sofferenza abbiamo espresso una buona qualità”.

Che emozioni provi? “Tornare qui all’Olimpico è stata una forte emozione, qui ho vinto più partite di quelle perse. Ci tenevamo a iniziare bene dopo un periodo estivo travagliato, ma l’ottimismo non ci è mai mancato”.

Meglio Milik o Shevchenko? “Adesso meglio Milik, ad oggi (ride, ndr). Auguro ad Arek di fare quello che ha fatto Adriy. Non dico che Milik assomigli a Shevchenko, ma come lui è molto presente in area e penso che farà davvero tanti gol”.

Era preoccupato per la poca intensità? “Sì, un po’ sì perché avevamo impostato la gara per mettere pressione e invece arrivavamo in ritardo. Poi il gol ci ha svegliato dal torpore e da lì abbiamo iniziato a giocare con più ritmo e intensità”.

Perché ha deciso di tornare in Italia? E perché al Napoli? “Per la passione e l’entusiasmo.

Napoli è un posto unico da questo punto di vista, con passione ed entusiasmo. Inoltre la squadra ha tanta qualità. Ciò che è successo in settimana a Genova ha affettato l’umore di tutti. Spero che la nostra Italia vada sempre meglio”.

Emozionato di rivedere il Milan? “E’ tutta una emozione. Oggi ho incontrato Simone, il fratello di Pippo, la prossima settimana ci saranno Gattuso e Maldini”.

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