NAPOLI – Sono 12.839 i malati di coronavirus in Italia, 2.249 in più di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 15.113.

Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. Sono 1.258 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 213 in più di ieri.

Superate le mille vittime per il coronavirus. Ad oggi, secondo i dati della Protezione Civile, sono infatti 1.016 le vittime, 189 in più rispetto a ieri.

Sono 1.153 i malati ricoverati in terapia intensiva, 125 in più rispetto a ieri. Il dato è stato fornito in conferenza stampa.

Dei 12.839 malati complessivi, 6.650 sono poi ricoverati con sintomi e 5.036 sono quelli in isolamento domiciliare.

“È possibile che al Sud possa esserci una circolazione più limitata del nuovo coronavirus e che i picchi di pazienti che necessitano di terapia intensiva non siano così importanti come è stato al Nord, a patto che si rispettino le attuali misure stringenti di contenimento”. Lo afferma all’agenzia Ansa il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro: “Al Sud i casi sono ancora limitati e se si agisce in un momento iniziale della curva epidemica si può intervenire in modo significativo. Ancora più cruciale, in tali aree, è dunque il rispetto delle misure”.

de Magistris: “Continuiamo a rispettare tutte le prescrizioni, utili per ridurre fortemente i rischi di contagio. A Napoli c’è grande senso di comunità, fratellanza e solidarietà. Coraggio ! Stiamo andando nella giusta direzione”.

Continuiamo a rispettare tutte le prescrizioni utili per ridurre fortemente i rischi di contagio. A #Napoli c'è grande senso di #comunità, #fratellanza e #solidarietà. Coraggio! stiamo andando nella giusta direzione"

Pubblicato da Luigi de Magistris su Giovedì 12 marzo 2020

Un “impegno straordinario delle Forze dell’Ordine e la presenza dell’Esercito, quali misure ormai indispensabili in funzione della dissuasione degli assembramenti, della mobilità ingiustificata, di forme illegittime di ambulantato sul territorio”. E’ quanto chiede il governatore campano Vincenzo De Luca in una lettera al premier, ai ministri di Interno e Difesa ed al capo della Protezione civile nazionale.

“Nonostante i numerosi provvedimenti adottati per finalità di prevenzione e contenimento del rischio di contagio da COVID-19, in diverse parti del territorio regionale – osserva De Luca – continuano a registrarsi ancora assembramenti dei cittadini e trasgressioni alle prescrizioni che sono state imposte in sede nazionale e regionale. Le misure adottate, a tutta evidenza, non possono rivelarsi efficaci se non vengono garantiti capillari controlli e se non si irrogano le necessarie sanzioni nei confronti di comportamenti gravemente irresponsabili”.

Stop ai ricoveri programmati nelle strutture ospedaliere della Campania. La Regione, con una comunicazione della Direzione generale per la tutela della salute e coordinamento del sistema sanitario della Campania, ai direttori generali di Asl, ospedali e delle università ospedaliere, ha disposto la sospensione dei ricoveri programmati non urgenti “in strutture ospedaliere pubbliche, private accreditate e ospedali classificati”, da oggi e fino al 6 aprile prossimo.

Resta la possibilità di effettuare interventi non differibili e quelli per i pazienti onco-ematologici. La sospensione riguarda anche le attività “in libera professione intramoenia”.

“La cessione a titolo gratuito da parte dell’azienda farmaceutica Roche Italia del Tocilizumab, a tutti gli ospedali italiani che ne faranno richiesta, è un atto di grande responsabilità e di umanità che mette una volta per tutte la parola fine alla retorica insensata e profondamente sbagliata del “bigpharma” come industria dei cattivi. La scienza e la medicina con il supporto della farmaceutica e di questo farmaco anti artrite in modo specifico, si uniscono per offrire agli italiani un protocollo nuovo che riesca a fronteggiare i devastanti effetti delle polmoniti causate dal Covid19. Un patto per la vita che deve essere sostenuto con ogni mezzo per riuscire ad alleggerire il carico insopportabile che sta gravando sulle terapie intensive delle nostre strutture ospedaliere”. Questo il commento postato sui social dalla deputata di Italia Viva, Michela Rostan, vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera. (ANSA)

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