BENEVENTO – La Falanghina sarà protagonista della Convention d’Autunno dell’ Associazione nazionale Città del Vino, in programma a Benevento dal 18 al 20 ottobre, organizzata dalla Provincia di Benevento e dai Comuni che hanno aderito a Sannio Falanghina “Città europea del Vino”, il prestigioso riconoscimento assegnato al territorio beneventano da Recevin, la rete delle 800 Città del Vino presenti in 11 Paesi europei.
Un interessante confronto tra sindaci, amministratori ed ambasciatori delle Città del Vino, provenienti da tutte le regioni italiane, ma anche una opportunità straordinaria per valorizzare il territorio sannita e le sue tradizioni, i vini e la gastronomia locale, presentando per la prima volta lo Statuto del Paesaggio rurale per armonizzare le politiche locali nel settore ambientale e urbanistico – che dovrà poi essere adottato da tutti i territori coinvolti – ed il progetto Biowine (Biological Wine Innovative Environment), finanziato dal PON Governance 2014-2020 (Agenzia per la Coesione sociale, Fondo Sociale Europeo e Fondo Europeo di Sviluppo Regionale).

“ Non è un caso che la Convention si svolga nel Sannio – afferma Floriano Zambon, presidente dell’Associazione nazionale Città del Vino – a chiusura ideale di una serie di attività che ribadiscono il ruolo delle Città del Vino nella promozione di buone pratiche e di un corretto approccio alla gestione del territorio, argomenti che sono al centro della nostra attività istituzionale e che hanno l’obiettivo di dare alle amministrazioni locali gli strumenti migliori e quel valore aggiunto che li renda luoghi sempre più attrattivi per qualità ambientale, qualità della vita, sostenibilità produttiva. L’assemblea sarà anche l’occasione per approfondire le problematiche che riguardano la nostra associazione, con l’obiettivo di migliorare la nostra funzione a sostegno delle comunità locali che hanno nell’economia e nella cultura del vino la loro principale ragion d’essere”.

In particolare, sabato 19 ottobre, è prevista l’Assemblea generale – intitolata “Città europea del Vino: quali le ricadute sul territorio?” – presso il Museo del Sannio. Un momento di approfondimento che racchiude proprio l’esperienza di Biowine per il trasferimento di buone pratiche di gestione dal Veneto al Sannio, intrecciando i territori del Prosecco Superiore Docg Conegliano Valdobbiadene e di Sannio Falanghina (ma anche altri Comuni della Campania e della Basilicata) per giungere alla redazione e alla successiva adozione di un regolamento che armonizzi le politiche locali nel settore ambientale e urbanistico, ambiti strettamente legati alla gestione dei vigneti e dei paesaggi vitati. Nel pomeriggio, allo stadio comunale “Ugo Ievoli” di Sant’Agata de’ Goti, partita di calcio tra Nazionale Città del Vino e Nazionale Giornalisti.

Il distretto Sannio Falanghina comprende 27 territori sanniti e rappresenta la locomotiva del vino campano: i 6 Comuni che hanno sostenuto la candidatura (Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata de’ Goti, Solopaca, Torrecuso e Benevento) ed i 21 Comuni che hanno deciso di aderire all’associazione Città del Vino (Telese Terme, Montesarchio, Dugenta, Durazzano, Amorosi, Apice, Apollosa, Bonea, Campoli del Monte Taburno, San Lorenzo Maggiore, Melizzano, San Lorenzello, Faicchio, San Lupo, Cerreto Sannita, Vitulano, Frasso Telesino, Paupisi, Foglianise, Paduli, Ponte), oltre alla Provincia di Benevento.

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