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NAPOLI (di Fosca Tortorelli)- Il territorio vesuviano non smette mai di sorprendere, non solo per le sue splendide origini e per la peculiarità del paesaggio, ma per le tante oasi felici che lo caratterizzano.E’ bello costatare che poco a poco, sta sempre più emergendo la voglia di giovani imprenditori di dargli risalto.

E’ il caso della famiglia Guida, che ha acquistato la Masseria nel 2007 e con un’accurata ristrutturazione la sta rendendo un complesso unico.  La superficie è piuttosto vasta, consta di 100.000 metri quadrati, di cui 30.000 attualmente in uso e suddivisi tra orto, piccolo relais con tre camere, il ristorante gourmet Masseria Guida (che riprende il nome della Tenuta) e un secondo ristorante più informale, La Casa del Massaro, che vede Angelo Falanga (ex chef Mimì alla Ferrovia) ai fornelli e che basa la sua cucina su piatti della tradizione campana.Di prossima apertura la spa e successivamente, come raggiungimento del sogno della famiglia Guida, la realizzazione di un maneggio e di una braceria texana.Lo scorso 27 febbraio, in occasione della prima edizione di Territori da gustare – percorso degustativo organizzato da Laura Gambacorta e Fabio Oppo – è stato possibile conoscere da vicino tale realtà.  Daniele Briola, sommelier e direttore di sala, ha guidato gli ospiti in visita dell’intero complesso e ha descritto con impeccabile professionalità, come nell’intero intervento si sia cercato di mantenere l’originaria vocazione della struttura, non solo dal punto di vista architettonico, ma dedicando anche ampio spazio alle attività proprie del mondo contadino, al fine di far emergere il forte legame con il territorio e la conseguenziale opportunità di recuperare e promuovere i prodotti del luogo.All’interno della struttura, nel piano inferiore rispetto al ristorante Masseria Guida, si è svolto l’aperitivo di benvenuto; in quest’area, che si affaccia sulla pavimentazione vetrata che lascia scorgere la sottostante cantina e che potremmo definire una sorta di “salumeria”, vengono abitualmente serviti salumi, formaggi, composte e ortaggi prodotti in masseria.Per l’occasione, gli attori principali sono stati i salumi artigianali dell’azienda Emiliano García, dal Jamón Ibérico Bellota Reserva Especial con ben 62 mesi di stagionatura, passando per il Lomo e concludendo con il Chorizo (una speciale salsiccia spagnola, caratteristica dell’area di Salamanca), tutti magistralmente tagliati a mano dal maestro cortador Juan José Herrero.Il tutto perfettamente abbinato allo champagne Carte Blanche Brut Jean Michel, maison che ha accompagnato anche il pranzo, ma in modo piuttosto particolare.Tommaso Luongo, delegato Ais Napoli ha proposto un giocoso Champagne-MOB, una degustazione di champagne “al buio”; ciascun commensale è stato fornito di una benda, in modo da stimolare la sola sensorialità olfattiva. Tommaso ha guidati i partecipanti attraverso descrizioni e suggestioni dei caratteri dei vitigni protagonisti degli champagne proposti. Contemporaneamente Basilio Avitabile, resident chef di Masseria Guida, ha proposto un menù creativo e caratterizzante la sua linea di cucina, rispettando e utilizzando diversi prodotti dell’orto.Si è poi dato spazio ai numerosi produttori protagonisti dei banchi d’assaggio allestiti per l’occasione, il patio esterno ha ospitato ben quaranta aziende produttrici, provenienti dall’intero territorio Italiano, un vero viaggio per i sensi.Questo è solo il primo dei tanti appuntamenti che renderanno la visita alla Masseria Guida, un’esperienza da ricordare. Un luogo ideale per un viaggiatore curioso e desideroso di scoprire e ritrovare la storia e i piaceri del territorio.

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