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NAPOLI – Si avvia alla conclusione questa XII edizione del primo ed unico festival in Italia dedicato al turismo responsabile, IT.A.CÀ.

Un’edizione particolare, segnata dalla pandemia mondiale e dalle restrizioni tuttora in corso, che ha obbligato gli organizzatori ad un ripensamento dell’intero format. E dal momento che IT.A.CÀ è una rete di anime e cuori (formata da oltre 700 realtà nazionali e internazionali) che hanno sentito e vissuto questo 2020 proprio come tutti, ogni tappa del festival ha scelto di raccontare il tema ‘Bio-diversità’ dal proprio punto di vista.

Dapprima, è nata una versione online del festival, che ha avuto un grande seguito (oltre 2 milioni e mezzo gli utenti raggiunti dai contenuti del festival tra condivisioni e visualizzazioni), e a fine estate IT.A.CÀ è tornata ad essere ‘live’, con le sue 11 tappe spalmate su 9 regioni italiane, per coinvolgere le persone a vivere in prima persona le bellezze dei nostri territori, quelle poco battute dal turismo di massa, ed assaporare davvero cosa significa viaggiare e visitare i luoghi in modo responsabile.

NAPOLI, LEVANTE LIGURE, ACERRA – CAMPANIA FELIX – le ultime tappe Partito con Padova e i suoi dintorni a fine agosto, il festival ha proseguito in settembre con l’Anfiteatro Morenico – Ivrea, Palermo e Trentino, approdando per ben quattro weekend consecutivi in Emilia Romagna con la tappa che di questo festival è un po’ la mamma – Bologna e i dintorni. Ad ottobre, oltre a Napoli e Levante Ligure, IT.A.CÀ è andato in Salento, nel Monferrato e a Taranto.

La tappa di Napoli, già partita lo scorso weekend, proporrà sabato 17 ottobre e domenica 18 una serie di visite guidate: dal tour all’Acquedotto Augusteo del Serino, tra archeologia e arte (organizzata da Ass. Cult. VerginiSanità), a quella su per la collina di Capodimonte, alla scoperta del Borgo Vergini e del ‘Giardino delle Delizie’ (organizzata da I colori del Mediterraneo/CittadinanzaAttiva), passando per una visita particolare ai Quartieri Spagnoli, alla scoperta della dimensione evoluzionistica ed ecologica di uno dei luoghi più noti della città (organizzata da VISITAMOR).

La tappa napoletana proporrà inoltre giovedì 22 ottobre un forum sulla bio-diversità e l’impatto che il turismo ha sui territori, all’Università Federico II – Dipartimento di Scienze Sociali.
Mentre, nel weekend 24 e 25 ottobre, oltre ad essere riproposte le visite a Capodimonte e all’Acquedotto Augusteo, ci sarà la possibilità di partecipare a Il Cammino delle origini: Cuma,
Partenope e Neapolis (organizzata da ReTuRS) e al percorso urbano di rigenerazione socio-culturale,turistica e gastronomica nel quartiere Forcella di Napoli (organizzato da Fa.Re. Comunità a Forcella).

Inoltre, in tutti i luoghi del festival, l’associazione CittadinanzAttiva Napoli Centro ha organizzato un contest fotografico per immortalare i punti più interessanti della tappa napoletana.

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