NAPOLI – “Ho letto nei giorni scorsi una intervista della Vice Sindaca Filippone e mi sono venuti dei dubbi sullo strumento che a maggio portammo in Giunta: i Patti Educativi Territoriali. Come sempre faccio, per non far affidamento sulla mia memoria, a volte fallace, sono andata a recuperare sia la delibera sia le linee operative.

lo scrive in una nota Donatella Chiodo, ex assessore al Welfare della giunta de Magistris e membro della segreteria cittadina del movimento demA.

Beh, evidentemente, la ViceSindaca non ha avuto modo di approfondirli perché il ruolo del Comune di Napoli è definito in modo molto chiaro.

A questo punto non mi stupisco delle sue parole e neanche di quelle non dette, perché il silenzio della ViceSindaca (assessora all’Istruzione) sulle numerose chiusure della scuola ben rappresenta l’orientamento e la subalternità con la quale viene “non tutelata” la scuola.

Dopo due anni di pandemia, dove ai ragazzi è stato negato tutto, i dati che sono stati raccolti e che ha trovato a sua disposizione, sono terrificanti. Solo alla data del 30 aprile 2021, erano aumentati significativamente i dati sulla dispersione scolastica (2080 segnalazioni scuola primaria e secondaria di primo grado su un totale medio storico di 1200 segnalazioni; 892 segnalazioni scuola secondaria di secondo grado su un totale medio storico di 600 segnalazioni; 455 ammonizioni inviate alle famiglie).

Questi disagi sono frutto di azioni colpevoli e scellerate che si sono consumate sulla pelle dei nostri ragazzi che oggi, molto più di ieri, vivono disagi di socializzazione, depressione, stress, disagio mentale che si aggiungono alle difficoltà che spesso si vivono nelle proprie famiglie.

Ha proseguito Donatella Chiodo che fa parte del tavolo di lavoro “Scuola demA” nel quale sono presenti rappresentanze delle famiglie

Cosa ne sa di quanto disagio stanno vivendo oggi? Come pensa di affrontarlo? Come pensa di sostenere le famiglie a recuperare i ragazzi che hanno visto chiudersi le “finestre” evolutive, difficilmente recuperabili? Dov’era quando si chiedeva a gran voce di non chiudere le scuole? Quali sono le sue proposte di miglioramento?

Noi aspettiamo ma, la prego, non ci proponga di nuovo i sacerdoti.

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