ROMA – Lorenzo Fontana è il nuovo Presidente della Camera.

Nel secondo giorno di votazioni, il leghista ha ricevuto la maggioranza dei voti, sufficienti ad assicurargli lo scranno più alto della Camera dei deputati.

Lorenzo Fontana è iscritto alla Liga Veneta dal 2002. 

È noto per aver definito la Russia di Vladimir Putin un “modello identitario di società” e aver contestato le sanzioni contro Mosca al Parlamento europeo.

Contrario a una società multiculturale e ai diritti civili per la comunità lgbtq+, ha definito l’aborto “la prima causa di femminicidio nel mondo” è un forte sostenitore del presidente ungherese Viktor Orbán e delle sue politiche ed è stato il padrino del Congressso mondiale delle Famiglie.

“Sarà un grande presidente”. 

Questo il commento di Claudio D’Amico, il braccio destro di Gianluca Savoini nonché artefice degli accordi fra Russia unita e la Lega, passeggia in Trasantlantico.

Carlo Calenda: “Mi pare che questa maggioranza inizi molto male, sia perché è spaccata al suo interno, sia perché sta scegliendo profili che sono molto divisivi. Magari da presidenti si comporteranno bene”.

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