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NAPOLI – Le iniziative culturali organizzate per il “Natale a Napoli”, ha spiegato l’assessora Eleonora de Majo alla commissione Cultura, non potranno svolgersi, alla luce delle decisioni prese dal Governo, che hanno decretato uno stop totale a tutto il comparto. E questo nonostante la richiesta indirizzata al ministro Dario Franceschini dagli assessori alla Cultura di decine di città italiane per consentire nelle settimane appena trascorse lo svolgimento almeno delle manifestazioni in cui poteva essere garantito il rispetto delle prescrizioni di sicurezza. All’interruzione delle attività dal vivo si è aggiunto poi quello dello streaming della cultura, avviato dall’assessorato del Comune di Napoli tra i primi in Italia, già a partire dalla scorsa primavera. Uno stop questa volta deciso dalla stessa assessora, che lo ha spiegato con l’impossibilità di continuare a chiedere agli artisti una partecipazione su base volontaria, senza compenso, in un momento di già grave sofferenza per l’intero settore. La mancata approvazione del bilancio, a tutt’oggi, ha chiarito de Majo, impedisce una scelta diversa, a meno della possibilità di reperire tra le pieghe del documento contabile, una volta licenziato dall’Aula, risorse per nuove iniziative, sempre da svolgersi in streaming. Nel frattempo è stata pubblicata sul sito istituzionale la nuova manifestazione d’interesse che apre le porte del complesso di San Domenico Maggiore alle prove degli artisti. L’assessora ha poi spiegato che con l’assessore Ciro Borrello, titolare della delega alla Pubblica illuminazione, è in corso una riflessione per assicurare un’illuminazione natalizia “low cost” dei quartieri cittadini. La definizione del piano attende, anche in questo caso, l’approvazione del bilancio. Elena De Gregorio (DemA) ha condiviso la decisione di non organizzare attività culturali in streaming a titolo gratuito e volontario. Sarebbe opportuno, ha detto, che l’Amministrazione rendesse pubblica la decisione e le sue motivazioni; un modo per farsi portavoce delle difficoltà dei lavoratori del comparto cultura, arte e spettacolo. Per le festività natalizie sarebbe poi auspicabile illuminare alcune zone della città per esprimere la vicinanza del Comune ai disagi materiali e psicologici dei cittadini in questa fase così delicata. Per Vincenzo Solombrino (Misto) occorrerebbero margini di apertura, seppure minimi, per attività da svolgersi durante le festività, ovviamente nel rispetto delle misure anti-contagio, anche allo scopo di offrire sollievo ai tanti lavoratori del settore. La commissione ha quindi condiviso con l’assessora de Majo la proposta di inviare al Governo una richiesta per prevedere che nel nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che sostituirà le attuali previsioni in scadenza il prossimo 3 dicembre, vi siano misure specifiche che favoriscano l’apertura di spazi per iniziative culturali, consentendo la ripartenza almeno di una parte di attività.

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