bagarre

NAPOLI – E’ tutti contro tutti in Consiglio comunale sulla questione condoni. In piazza le famiglie proprietarie degli immobili che attaccano il sindaco; nel palazzo di Via Verdi alcuni i consiglieri dell’VIII municipalità attaccano il presidente della commissione urbanistica Claudio Cecere; in aula i consiglieri di opposizione e qualcuno anche della maggioranza si schiera contro la decisione di Palazzo San Giacomo. Insomma una bagarre vergognosa e avvilente condita da spintoni, urla ed è addirittura per sedare gli animi è stato necessario l’intervento degli agenti della municipale e della digos. Cecere ha provato a spiegare ai manifestanti che in realtà una proposta relativa a questa vicenda e che mira alla soluzione del problema è stata accolta dall’assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo, nel corso della Commissione dello scorso martedì.

Prima dell’inizio dei lavori, in Consiglio Comunale sono stati commemorati Giuseppe Abbamonte, le vittime dello scoppio della piscina ai Camaldoli e Pasquale Vittorino, il lavoratore morto per infarto ieri a seguito della forzatura di un blocco nella manifestazione di ex lavoratori socialmente utili. Svolti alcuni interventi urgenti, il Consiglio è stato sospeso per consentire un incontro dei capigruppo con una delegazione di manifestanti che dalla mattina stanno presidiando il Consiglio per protestare contro la procedura avviata con lettere per il rilascio e il pagamento di oneri per gli immobili abusivi acquisiti al patrimonio comunale.In apertura dei lavori, presenti 29 consiglieri, il presidente del Consiglio Sandro Fucito ha ricordato Pasquale Vittorino, il lavoratore sessantaduenne che ieri, dopo che un’auto aveva forzato una manifestazione di LSU alla quale partecipava, è stato colpito da infarto ed è deceduto. Rabbia e frustrazione per una morte assurda, ha dichiarato Fucito, che ha chiesto all’aula di osservare un minuto di silenzio per ricordare chi ha pagato con la vita mentre manifestava per il diritto al lavoro.
L’assessore Mario Calabrese ha poi svolto la commemorazione dell’avvocato Giuseppe Abbamonte alla presenza dei familiari. Importante ricordare, ha detto l’assessore Calabrese, che Giuseppe Abbamonte era nato nel cuore della città, nel quartiere San Lorenzo. Fu un fuoriclasse, negli studi e nella carriera. E’ stata ricordata la sua esperienza nella magistratura, subito dopo la guerra, e la sua capacità, da giudice, di tener conto delle circostanze della società napoletana del dopoguerra, giudice sì, ma anche difensore con ironia, conoscitore della complessità della vita umana. Amava la cultura classica, e sapeva che ragione e torto vivono partecipando l’una dell’altra. L’assessore ha poi ricordato, oltre alle numerose cariche svolte da Abbamonte, che ricoprì la cattedra di diritto costituzionale e che fu autore di lavori pioneristici, dai quali emergeva il metodo dei giuristi napoletani, con la priorità della fattualità nelle dinamiche processuali. Abbamonte era un napoletano che non ha mai voluto lasciare Napoli, con la quale aveva un legame di sangue, da qui il suo rifiuto di essere nominato nel Consiglio Superiore della Magistratura e nella Corte Costituzionale. Nel fatto e non nel diritto esprimeva le migliori qualità della sua professione, ha concluso Calabrese, ricordando che il suo maggiore contributo scientifico di amministrativista è stato quello di guardare i rapporti sottostanti ai processi amministrativi: si tratta di un uomo che ha servito la città senza essere mai parte della vita politica, un uomo dalla profonda religiosità, che ha lasciato una testimonianza che in pochi altri casi è stata possibile.
Il consigliere Andrea Santoro (Misto – Napoli Capitale) ha poi ricordato le due vittime della drammatica esplosione avvenuta lo scorso 16 gennaio presso la piscina dei Camaldoli: l’operaio Mario Moccia e il dipendente della piscina Davide Conato ricordando il coraggio di quest’ultimo che riuscì, prima di morire sul colpo per l’esplosione, a lanciare l’allarme e a far evacuare la struttura. Dopo aver rivolto un pensiero ai feriti che ancora combattono in ospedale, ha chiesto un minuto di silenzio che l’Aula ha osservato dopo che anche il presidente Fucito si è associato al dolore per questa ennesima tragedia del lavoro.Anche l’avvocato Gerardo Marotta è stato ricordato dalla consigliera Elena Coccia che ha voluto negli interventi urgenti richiamare le iniziative che il Consiglio comunale, nella scorsa consiliatura, aveva intrapreso a favore dell’Istituto di Studi Filosofici, in particolare la raccolta di 14mila firme per sistemare in piazza Santa Maria degli Angeli i libri della biblioteca di Marotta, l’ordine del giorno unanime con la richiesta che fosse nominato Senatore a vita, soprattutto, la delibera che ha dichiarato “bene comune della città” la stessa biblioteca. Anche la consigliera Francesca Menna (Mov. 5 Stelle) ha ricordato Marotta che è stato al fianco dei movimenti civici e battaglie civili per l’acqua pubblica e contro i rifiuti tossici ed ha letto alcune parole scritte a caldo da una delle allieve dell’Istituto che definiva l’avvocato genio e visionario e dal cuore immenso.Per interventi urgenti sono intervenuti i consiglieri: Lanzotti (Forza Italia) sulle Universiadi del 2019, per invitare a vigilare sull’utilizzo dei fondi nel senso del recupero delle strutture sportive della città, senza sprecare quella che può essere un’indubbia occasione di sviluppo; Guangi (Forza Italia), sull’ordine dei lavori, ha chiesto di ascoltare subito i manifestanti o sospendendo la seduta o delegando i capigruppo ad un incontro con una delegazione manifestando solidarietà al consigliere Cecere oggetto di aggressioni; di manifestanti; alla richiesta di sospensione si è associato il consigliere Rinaldi (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra); Esposito (Partito Democratico) per denunciare che ancora sono spente le luci in Corso San Giovanni e il mancato completamento dei lavori di via Marina, nonostante le assicurazioni in senso contrario dell’assessore Calabrese; Arienzo (Partito Democratico) per esprimere solidarietà al consigliere Cecere, vittima di ingiusti attacchi da parte dei manifestanti, e per chiedere che non venga chiuso il mercato della Torretta a causa della presenza di irregolarità tecniche che potrebbero essere sanate anche consentendo la normale attività; Brambilla (Movimento 5 Stelle) sempre per manifestare solidarietà al consigliere Cecere e, sulla vicenda della sottrazione dei basoli di via Marina, richiamando la mancanza di adeguati controlli e l’errore dell’utilizzazione dell’area di parcheggio assegnata al mercato ittico, come proposto dalla Giunta e approvato dal Consiglio, come deposito dei materiali dei lavori stradali di via Marina; Langella (Prima Napoli) per richiamare l’attenzione sulla discarica a cielo aperto esistente nella zona del Pallonetto di Santa Lucia, chiedendo un intervento urgente di bonifica; Frezza (Riformisti democratici con de Magistris) sulla vicenda dei dipendenti comunali di categoria A per i quali già lo scorso agosto un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio impegnava l’amministrazione ad istituire il profilo professionale di operatore servizi generali; Simeone (Dema) per invitare l’assessore Calabrese in commissione a relazionare sullo stato dei lavori di via Marina per fare chiarezza sull’effettivo andamento e sui tempi di consegna.
Dopo che il presidente Fucito ha chiesto di accertare la vicenda dell’aggressione ai danni del consigliere Cecere richiamata in diversi interventi, il consigliere Santoro ha formalizzato la richiesta di sospensione dei lavori consiliari per incontrare la delegazione di abitanti degli immobili abusivi oggetto di condono e riprendere i lavori dal punto 12 che riporta un ordine del giorno da lui presentato sull’argomento. Sull’argomento sono intervenuti il consigliere Capasso (Dema) che ha proposto una rimodulazione dell’ordine dei lavori per trattare al primo punto l’istituzione della commissione locale per il paesaggio e la consigliera Carfagna (Forza Italia) che ha invece chiesto di rispettarlo per trattare l’importante delibera sui debiti fuori bilancio, delibera che dopo poco il presidente Fucito ha annunciato essere stata ritirata dalla discussione con lettera della Giunta insieme a due delibere riguardanti lavori di somma urgenza. La proposta di rimodulazione dell’ordine dei lavori del consigliere Capasso è stata approvata a maggioranza. A maggioranza è stata anche approvata la proposta di Santoro di una breve sospensione per un incontro tra i capigruppo e la delegazione di manifestanti.

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