NAPOLI – Si e’ svolto stamane a Palazzo San Giacomo l’incontro tra il Sindaco de Magistris e una nutrita delegazione di genitori e docenti della scuola Onorato Fava, sita nel quartiere di Materdei che e’ stata vittima dell’ennesimo raid vandalico nel corso del quale sono stati rubati computer, devastati e imbrattati i luoghi, divelti porte e cancelli. Erano presenti anche l’assessore all’istruzione Annamaria Palmieri, il presidente della II Municipalità Francesco Chirico e il presidente della commissione consiliare scuola Arnaldo Maurino.

Nel corso della riunione i genitori e i docenti hanno rappresentato che si tratta del terzo episodio di intrusione e insistito sull’acuirsi delle difficolta’ della scuola connesse alla chiusura di Vico Trone, per i quali si attendono i lavori di messa in sicurezza della strada , inibita a causa di un edificio privato pericolante per i quale il Comune si e’ assunto il compito di eseguire lavori in danno del privato.Il Sindaco ha rassicurato i cittadini che il cantiere di lavori – ritardato purtroppo da obblighi di legge connessi alle nuove regole del bilancio armonizzato – sara’ aperto immediatamente dopo l’aggiudicazione definitiva della gara nei prossimi 35 giorni, stabilendo come prioritaria, rispetto agli interventi previsti, la riapertura della strada. Ma il discorso si e’ ampliato all’intera città, in cui l’attacco alle scuole e’ massiccio: solo nell’ultimo mese numerosi edifici scolastici in varie zone della città sono stati vittima di intrusioni, furti e vandalizzazioni, in qualche caso finalizzati ad una vera e propria sfida allo Stato e alla cultura, come nel caso della distruzione fine a se stessa degli strumenti musicali della scuola Pertini Don Guanella. Il sindaco ha ricordato le numerose richieste che in questi anni sono state rivolte dal Comune alle altre istituzioni, in particolare a quelle deputate alla sicurezza e alla prevenzione e repressione dei reati. Ha evidenziato l’allerta che più volte e’ stato posto ai tavoli della prefettura, nonche’ la richiesta reiterata di tavoli interistituzionali sulle diverse emergenze e di un canale di finanziamento privilegiato, anche nell’ambito della programmazione dei fondi europei, per misure di messa in sicurezza tramite telecamere, videosorveglianze e sistemi di allarme.Le misure adottate pero’ , nonostante il grido di allarme che il Comune ha sempre innalzato, non corrispondono alle attese dei cittadini , i quali vedono con le scuole messo in pericolo il diritto costituzionale all’istruzione, che e’ madre di tutti gli altri diritti. Per questo, in surroga a quanto altri dovrebbero fare, il Sindaco de Magistris ha investito l’assessorato alla scuola per un contatto immediato con tutti i dirigenti scolastici, per evidenziare le priorità cittadine ed eseguire un monitoraggio delle diverse situazioni di rischio nei diversi territori. Il sindaco darà quindi mandato formale alla partecipata Napoli servizi, già all’uopo allertata, di predisporre un piano che possa prevedere tre tipi di misure: installazione di videosorveglianze e sistemi di sicurezza, messa a regime di servizi di guardiania diurni e/o notturni, predisposizione di turni di sorveglianza e controllo.E’ una risposta che nel prossimo mese dovrà’ tradursi in un piano cittadino di difesa alle scuole, al quale il sindaco ancora una volta auspica vogliano collaborare tutti, dai cittadini alle altre istituzioni, in specie il Governo cui toccherebbe il compito di fornire maggiori risorse umane e materiali per la sicurezza. Nel contempo si auspica che nella programmazione europea (Pon e Por) sia finalmente predisposta una linea di finanziamento specifica per le infrastrutture e per le misure di sicurezza : porte anti-intrusione, telecamere a circuito chiuso e collegate con la questura, blindature degli infissi. Senza voler ulteriormente attendere, però, il sindaco e’ deciso ad assumersi una responsabilità anche oltre i compiti tradizionali del Comune perché non si può più tollerare la minaccia all’affermazione della legalità’ in questa citta’, legalita’ per cui si adoperano costantemente l’amministrazione comunale e le scuole”

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