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NAPOLI – La proposta di acquistare telecamere schermate per migliorare il contrasto ai reati ambientali, come già sperimentato in altri comuni, è stata al centro della discussione della commissione Ambiente, presieduta da Marco Gaudini, con la partecipazione del Comandante della Polizia Locale Ciro Esposito e del dirigente dell’Unità operativa Tutela ambientale Enrico Del Gaudio.

L’utilizzo di sistemi di videosorveglianza, schermati all’interno di oggetti come fioriere o sassi, posizionati sulla strada, ha spiegato il consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle) che ha chiesto alla commissione di esaminare la sua proposta, ha portato nei comuni che li hanno adottati un aumento del numero dei verbali elevati per sversamento abusivo di rifiuti. Un dato positivo anche per le casse comunali, con un introito derivante dalle multe pari, per il Comune di Quarto, a quindicimila euro in sei mesi.Anche a Napoli, ha spiegato il Comandante Esposito, l’aumento dei controlli in materia, affidato alla Polizia ambientale e condotto anche con l’ausilio delle telecamere ricevute in comodato d’uso gratuito da Asia, ha prodotto un aumento dei verbali e una diminuzione degli sversamenti di rifiuti. L’utilizzo di sistemi tecnologici, in ausilio alle attività d’indagine compiute, sono sicuramente fondamentali, una necessità che però si scontra con le risorse disponibili. Cinque unità di personale, reclutate su base volontaria, sono in questi giorni in via di assegnazione all’Unità operativa ambientale, mentre l’addestramento degli agenti nuovi assunti prevede anche un’adeguata formazione in materia. Preziosa resta comunque la collaborazione delle unità territoriali che, come nel caso di Fuorigrotta e Secondigliano, provvedono a svolgere numerosi controlli.Diversi gli spunti di riflessione forniti dai consiglieri intervenuti: una maggiore sensibilizzazione di tutto il personale al tema della repressione delle violazioni che non può essere lasciata alla sola Polizia ambientale. Un protocollo d’intesa con la Polizia provinciale, peraltro già sollecitato, migliorerebbe l’efficacia dell’azione condotta sul territorio cittadino, soprattutto nelle aree di confine con altri comuni (Vernetti, Dema); un’adeguata formazione del personale, in particolare dei neo assunti, garantirebbe alla Polizia ambientale un utile supporto. La richiesta di adeguate risorse per l’acquisto di strumenti tecnologici adeguati resta comunque una priorità della quale il Consiglio deve farsi carico in sede di approvazione di bilancio (Gaudini, Verdi-Sfasteriati).
Il tema della formazione, ha assicurato il Comandante Esposito, resta al centro dell’attenzione, tanto che l’intero programma è stato rivisto, sia con riferimento alle materie d’insegnamento che ai docenti. Se per il grosso del personale in servizio, per la maggior parte anziano, sono difficilmente ipotizzabili corsi di aggiornamento, per quelli di recente assunzione, a partire dal 2010, è stato particolarmente curato l’aspetto della formazione specifica, con periodi di addestramento sul campo a fianco degli agenti del nucleo specializzato.

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