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POZZUOLI – E’ giallo attorno la morte di Gianluca Forestiere, 41 enne di San Giorgio a Cremano, morto due sere fa all’ospedale di Pozzuoli “La Schiana”. L’uomo è deceduto a 48 ore dal primo ricovero.

La famiglia chiede di conoscere le cause che hanno portato alla tragedia e tramite il loro legale Americo Russo hanno chiesto agli inquirenti di accertare cosa sia accaduto nelle quarantotto ore precedenti il decesso. L’uomo secondo il racconto dei congiunti si sarebbe sentito male mentre si trovava a casa di un parente a Pozzuoli per festeggiare capodanno. Al momento del primo ricovero avvertiva forti spasmi addominali, febbre forte che gli provocavano diarrea e attacchi di vomito. Arrivato in ospedale, l’uomo che lascia la moglie e due bambini, è stato sottoposto a esami e attaccato a una flebo per poi essere dimesso poche ore dopo. Ma gli spasmi addominali non si arrestano quella notte né il giorno dopo, al punto che il 2 gennaio Forestiere ha perso anche conoscenza, probabilmente per il suo stato di salute. Trasportato in autoambulanza all’Ospedale di Pozzuoli, viene poi trasferito d’urgenza all’ospedale di Giugliano per sottoporsi ad alcuni esami strumentali, tra i quali una tac, prima di ritornare al Santa Maria delle Grazie dove è morto per arresto cardio circolatorio. La famiglia tramite il pèroprio legale chiede giustizia ipotizzando anche un possibile episodio di malasanità. Saranno l’autopsia e gli esami tossicologici a chiarire le cause della morte del 41enne di San Giorgio a Cremano, esami disposti dal pm Manuela Persico della Procura di Napoli.

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