alt

NAPOLI (di Emilia Sensale) Sono due le persone che sono state ferite da proieittili vaganti nella notte di Capodanno nella città partenopea. Il 60enne B.G. è ricoverato in ospedale dopo essere stato colpito al collo da un colpo di arma da fuoco e attende l’operazione per la delicata estrazione del proiettile. Da quanto è stato riferito, il fatto è accaduto nella Pignasecca, all’angolo di vico Montesanto, mentre l’uomo era a bordo del suo camioncino. Sulla carrozzeria del camioncino la Polizia ha rilevato la presenza di tre fori di proiettile, ma a terra non sono stati trovati bossoli.

La 65enne A.C. è stata invece ferita alle ginocchia. Il fatto è accaduto a Ponticelli, mentre la donna era affacciata al balcone di casa per osservare i fuochi di artificio e i festeggiamenti per il Capodanno. È stata medicata in ospedale e guarirà in una decina di giorni.“Chi lancia petardi e altri fuochi d’artificio e botti contro persone o cose va incriminato per quel che ha realmente commesso, anche per tentato omicidio se ha scelto come bersaglio una persona”.A chiederlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli de La radiazza per i quali “il ventottenne di San Giuseppe Vesuviano che ha lanciato un botto contro una sedicenne, identificato dalle telecamere, non dovrebbe essere a piede libero vista la gravità di quel che ha commesso”.“Ora, ci auguriamo che per lui e per tutti quelli come lui ci sia l’accusa di tentato omicidio e non l’incriminazione per reati minori perché chi lancia un botto contro una persona sa che mette a rischio la vita di quella persona” hanno concluso Borrelli e Simioli per i quali “c’è ancora troppo permissivismo verso chi usa fuochi e botti in maniera scriteriata e il risultato sono i bollettini di guerra del 1 gennaio”.

 

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments