NAPOLI – «Siamo a 13 giorni da Natale e le strade del Vomero rimarranno senza luminarie, perché il Comune prima ha anteposto la necessità di potare gli alberi in via Scarlatti e via Luca Giordano, poi attraverso le parole dell’assessore Santagada ha rassicurato i commercianti che l’intervento sarebbe stato rinviato a dopo le feste. Invece da stamattina le due famose strade delle shopping in collina resteranno al buio per tutte le festività. Brutta immagine per una città che sta cercando di ripartire e fortunatamente è già piena di turisti». Lo dichiara in una nota Catello Maresca, consigliere di opposizione in Consiglio comunale che commenta l’improvviso smantellamento di questa mattina delle luci natalizie nelle due strade del Vomero. Oltre a denunciare «l’assurdità della tempistica ma anche la scarsa chiarezza delle comunicazioni alla cittadinanza», Maresca punta il dito contro l’Amministrazione di Palazzo San Giacomo «per la mancata trasparenza delle attività amministrative e il diritto dei cittadini di sapere cosa succede nei loro quartieri». «Qual è il programma dell’attuale Amministrazione? – si domanda l’esponente di centrodestra – La vicenda delle luminarie dapprima installate e poi rimosse nelle strade della quinta Municipalità sono esempio di approssimazione e di cattiva gestione. Anche, come in questo caso, quando vi sono risorse a disposizione». «Com’è possibile – si legge ancora nella nota – che, nonostante vi sia una convenzione tra Camera di Commercio e Comune, nella quale sono certamente indicati tempi e modalità del progetto, si arrivi a poco più di 10 giorni da Natale per un intervento di potatura che doveva essere fatto negli ultimi 5 anni?». «La vicenda è emblematica del fatto che quando ci sono le risorse bisogna essere in grado di spenderle bene – conclude il consigliere di minoranza – e che è necessario pensare anche ad un piano B se le risorse da Roma, come sembra, non arriveranno». A tal proposito Maresca ha annunciato la presentazione di un programma per la città a costo zero, che sarà esposto in un incontro pubblico nei prossimi giorni.

“Ancora una volta assistiamo con impotenza a decisioni che vanno contro gli interessi del territorio, creando danni al commercio ed a tutto l’indotto che ne consegue. Come coordinamento di Confcommercio Vomero Arenella chiediamo ancora una volta quella sinergia istituzionale che sembra oggi mancare, uno sforzo di tutti perché si torni ad illuminare il ‘cuore del Vomero’. Il Ccordinamento è in costante contatto con le Istituzioni per monitorare la situazione e continuerà a seguirla con grande attenzione affinché si giunga ad una soluzione di buon senso che non lasci il Vomero al buio”.

Questa la nota di Confcommercio Vomero Arenella nel commentare lla disinstallazione delle luminarie in via Scarlatti e via Giordano delle scorse ore.

  “Davvero inaccettabile oltre che incomprensibile questa sorta di pianto greco per la rimozione delle luminarie in via Scarlatti e in via Luca Giordano al Vomero. Se gli storici platani del Vomero, i cui rami erano stati “impiccati” con le corde che sostenevano i filari di luci, in aperto contrasto con le disposizioni impartite al riguardo dal servizio eventi del Comune di Napoli, con la nota del 10 settembre scorso, potessero parlare ringrazierebbero invece chi, come me, fin dal primo momento, si è battuto, anche per evidenti ragioni di sicurezza, perché venissero liberati dai cappi “. È quanto afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione Vomero, che per primo aveva segnalato il problema chiedendo la rimozione dagli alberi delle luminarie in questione. “ Se la ditta incaricata dalla Camera di Commercio di Napoli – puntualizza Capodanno – invece che incatenare con delle corde i platani in questione, operazione più semplice ma in contrasto con le disposizioni impartite, avesse chiesto l’autorizzazione, ai condomini dei fabbricati che si affacciano sui tratti stradali in questione, per poter installare le luminarie sulle facciate, le operazioni di potatura si potevano tranquillamente effettuare anche con la presenza dei filari. Infatti lo smontaggio si è  reso necessario unicamente come conseguenza di un’operazione condotta quantomeno con superficialità, rispetto alla quale anche l’amministrazione comunale ha palesi responsabilità non avendo vigilato, in corso d’opera, sulla corretta collocazione delle luminarie, consentendo così che venissero legate alle alberature stradali invece che ai fabbricati “. “ Fermo restando che chi ha sbagliato deve pagare il conto, anche ripristinando, a sue spese, le luminarie, legando però i filari o alle facciate dei fabbricati o a degli appositi sostegni – sottolinea Capodanno – è auspicabile che si proceda, anche da parte della magistratura, a indagare per accertare tutte le responsabilità in questa vicenda kafkiana. Fermo restando che l’azione alla quale dare prioritaria assoluta è quella di procedere alla potatura dei platani, attesa da anni, e che, anche per ragioni di sicurezza, non può essere ulteriormente rinviata, col rischio peraltro che, scaduti i termini fissati con la ditta incaricata, anche quest’anno non venga effettuata. Purché però non si risolva in una vera e propria capitozzatura, come già si è verificato di recente per i platani posti in via Cimarosa, sempre al Vomero. Anche su questo aspetto ci auguriamo che vi sua maggiore vigilanza “.

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