NAPOLI – Il coprifuoco è solo sulla carta, ma fatto sta che da quando Napoli e la Campania sono passate in zona gialla, sono tantissimi soprattutto i giovanissimi a infrangere le regole dettate dalle normative anti covid.

In tre settimane migliaia le denunce per il mancato utilizzo della mascherina, decine i locali chiusi perche attivi oltre l’orario consentito o perche luogo di cerimonie e feste, tantissime le persone multate perche in strada oltre l’orario consentito.

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Attenzionate dalle forze dell’ordine i luoghi della movida. Dal piazzale dell’Orientale a Mergellina, dal Vomero ai lidi del litorale Domitio numerose le infrazioni registrate e le risse andate in scena tra baby gang come quella che sabato notte ha portato al ferimento di un 16 enne accoltellato da un coetaneo.

Mancano i controlli o non sono sufficienti affermano molti esponenti della politica comunale e regionale sposando l’allarme del presidente De Luca.

E intanto ieri sera ennesimo video virale postato sui social dalla pagina Facebook “Welcome to Favelas” che ritrae un carabiniere a Terzigno prendere a calci un ragazzo che aveva violato il copri fuoco. Indignazione e sgomento da parte del popolo di internet e non solo.

Il Comando Provinciale Carabinieri di Napoli con una nota ufficiale, ha fatto sapere di avere immediatamente avviato autonomi accertamenti finalizzati a perseguire, con il massimo rigore e convinta inflessibilità, comportamenti inconciliabili con i valori fondanti dell’Arma, valori di umanità e vicinanza, a cui si ispira quotidianamente l’agire dei tanti Carabinieri che, con sacrificio e dedizione, operano per garantire i diritti e la sicurezza dei cittadini, spesso mettendo a rischio anche la propria vita.

Intanto si cerca di capire cosa fosse realmente successo negli attimi antecedentii l’inizio della registrazione e il perché della reazione scomposta del militare.

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