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NAPOLI – “Sono felice di questo avvio di incontri con i candidati a sindaco di Napoli e del fatto che riusciamo così a realizzare un luogo di aperto e costruttivo dibattito sui problemi concreti della città, al di fuori di sterili schermaglie che nulla aggiungono alla possibilità di affrontare i problemi della città. La Fondazione Valenzi è impegnata da anni in un’opera di contrasto alle povertà culturali ed educative che caratterizzano tante realtà della città di Napoli.”.

Lo ha dichiarato la presidente della Fondazione Valenzi Lucia Valenzi a conclusione dell’incontro svoltosi questa mattina al Maschio Angioino con il candidato sindaco Antonio Bassolino per discutere sui temi e le sfide proposti dall’ “Agenda della Fondazione Valenzi”, il documento redatto dall’istituzione intitolata a Maurizio Valenzi, sindaco di Napoli dal 1975 al 1983.

Il candidato ha esordito ribadendo l’importanza di richiamare i cittadini al voto in occasione delle prossime elezioni comunali ed evitare che si ripeta il fenomeno dell’astensionismo registrato nelle precedenti tornate elettorali comunali, dichiarando che tra le motivazioni principali della sua candidatura vi è proprio l’intenzione di riportare i cittadini al voto e alla partecipazione politica.

Bassolino ha racchiuso il suo piano per la città di Napoli in quello che ha definito “Il progetto delle tre R”: riparare, ricucire, rilanciare.

Sulla necessità di “riparare” il candidato ha centrato l’attenzione sulla manutenzione e cura degli spazi cittadini, “a partire dalle strade, marciapiedi, parchi pubblici”. Inoltre ha spiegato che “unitamente alla risoluzione delle problematiche del cittadino, e quindi accanto ad un occhio rivolto alle difficoltà quotidiane, bisogna avere un altro occhio sempre puntato sul futuro e su una visione a lungo raggio della città”. Sempre in tema di riparare ha evidenziato la necessità di ricostruire la struttura della macchina comunale, “un tema”, ha ribadito, “più importante della questione del debito”.

L’ex sindaco ha ricordato che l’emergenza pandemica non è ancora superata e per questo motivo è necessario “ricucire” le ferite sociali scaturite dalla diffusione del Covid19 nella città di Napoli.

Bassolino poi ha richiamato l’importanza delle istituzioni culturali cittadine, e più in generale della cultura, quale principale risorsa di cui la città può godere. In tal senso ha proposto di “rilanciare” il ruolo del centro storico “come nuovo museo a cielo aperto” e si è soffermato sulla necessità di innalzare il livello della qualità urbana.

Concludendo, Bassolino ha sottolineato come “il Comune debba assumere un nuovo ruolo all’interno della città metropolitana, sia nei confronti delle municipalità (che, ha dichiarato, vanno ridotte) sia nei confronti delle periferie che devono diventare una cerniera tra il centro di Napoli e le aree metropolitane”. “La visione metropoilitana”, ha continuato l’ex sindaco, “è fondamentale per il miglior funzionamento di alcuni servizi, quali ad esempio i trasporti, con l’istituzione di una moderna azienda metropolitana che gestisca il trasporto su gomma e su ferro”.

Su un fronte più strettamente politico ha infine dichiarato che in caso vittoria intende coinvolgere nella sua giunta personalità e competenze del mondo della politica e delle professioni insistendo, tuttavia, sul concetto secondo il quale “la principale competenza è proprio quella politica”.

Il ciclo di incontri con i candidati a sindaco della città di Napoli promosso dalla Fondazione Valenzi, iniziato lunedì 13 settembre con il candidato Gaetano Manfredi, proseguirà martedì 21 settembre con il candidato Catello Maresca e si concluderà venerdì 24 settembre con i candidati Alessandra Clemente, Matteo Brambilla, Giovanni Moscarella e Rossella Solombrino.

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