Nino Simeone

NAPOLI – Discussione nella riunione presieduta da Nino Simeone sull’organizzazione dei collegamenti in occasione della prima partita di campionato al San Paolo. Sono intervenuti l’assessore Mario Calabrese, l’amministratore unico di ANM Nicola Pascale, il responsabile del servizio su gomma dell’azienda di mobilità Aldo Paribelli e il dirigente del servizio Trasporti pubblici Giuseppe D’Alessio.

Vanno chiarite le responsabilità della disorganizzazione dei trasporti nel dopo partita Napoli-Milan, che ha costretto a piedi centinaia di persone per la mancanza di prolungamento degli orari di funzionamento di bus, metropolitana e cumana, ha spiegato in apertura di riunione il presidente Simeone, anche per evitare che simili situazioni possano ripetersi.

L’azienda di trasporti cittadina, ha spiegato Pascale, non copre più, già da qualche anno, i servizi straordinari alla fine degli incontri al San Paolo, e questo non solo per le difficoltà operative legate alla situazione aziendale, ma anche per la mole enorme di traffico che nel dopo partita impedirebbe ai bus di svolgere efficaci collegamenti.

Per questi motivi, già da tempo, la richiesta di trasporti viene soddisfatta dalla linea 2 della metropolitana e dalla Cumana che assicurano prolungamenti orari. Del resto, ha aggiunto il dirigente Paribelli, sarebbe impossibile fronteggiare con i soli autobus, anche se più numerosi, l’assalto contemporaneo di centinaia di persone, una circostanza che creerebbe anche problemi di ordine pubblico.

Su questo aspetto, e sulle altre difficoltà causate dall’assenza di collegamenti tra Fuorigrotta e il resto della città la sera del 25 agosto, si sono soffermati gli interventi dei consiglieri: la responsabilità di assicurare i collegamenti di trasporto spetta all’Amministrazione, che deve fare da tramite con ANM e con le altre aziende che gestiscono i servizi in zona, Trenitalia ed Eav, cosa peraltro sempre avvenuta in passato (Esposito, Partito Democratico);

va individuato il referente del Comune che prima di ogni incontro di calcio deve verificare ogni aspetto organizzativo, dalla sicurezza ai trasporti, così come avviene anche in altre città. Inoltre l’impossibilità di assicurare il servizio crea problemi di ordine pubblico, mentre i costi per pagare il prolungamento orario dovrebbero gravare sulla società sportiva e non sul bilancio dell’ente in pre dissesto (Brambilla, Movimento 5 Stelle);

gli incontri di calcio sono manifestazioni organizzate con un preciso calendario e quindi il servizio può essere organizzato per tempo. Alla luce di quanto accaduto, quindi, preoccupa ancora di più cosa potrebbe succedere in occasione di eventi straordinari, visto lo sfascio attuale (Moretto, Prima Napoli);

il problema vero è l’organizzazione della viabilità e il relativo piano che andrebbe elaborato in queste occasioni, e per questo, come già sollecitato in passato, andrebbero unificate le deleghe ai trasporti e alla polizia locale (Langella, Agorà); la questione discusa oggi ci rimanda allo stato in cui versa la città, che prova a vivere una vita normale senza esserne in grado.

Occorre dialogare perciò con altre istituzioni, a partire dal Ministero dell’Interno, su un piano istituzionale e non in termini di scontro politico, per affrontare le difficoltà in modo concreto (Coppeto, Napoli in Comune a Sinistra); lo sforzo che viene fatto in occasione delle partite, con uno schieramento straordinario di Forze dell’Ordine e Polizia Locale, va esaminato analizzando costi e benefici e risolto con uno sforzo comune di tutti i soggetti coinvolti, perché costituisce un problema di ordine pubblico (Frezza, Riformisti democratici per de Magistris);

per incentivare il trasporto pubblico ed evitare caos e ingorghi, in occasione delle partite di calcio andrebbe assicurato a quanti vanno allo stadio il trasporto libero su gomma e su ferro (Santoro, Misto-Fratelli d’Italia); la questione sta tutta nelle diverse competenze, e quindi qui è l’Amministrazione a dover organizzare il sistema dei trasporti in occasione delle partite, magari chiedendo aiuto alla Regione, e per questo occorre un atto di responsabilità, evitando di far ricadere sui cittadini le conseguenze di rotture o mancanze di dialogo (Venanzoni, Partito Democratico).

Per l’assessore Calabrese il mancato prolungamento orario è ascrivibile ad un equivoco, considerando che in passato la Regione ha sempre garantito i prolungamenti una volta ricevuta la richiesta dell’Amministrazione, richiesta non rinnovata in questo caso perché considerata quasi pleonastica a fronte di una radicata consuetudine.

Dopo i chiarimenti con l’omologo di via Santa Lucia, e l’accordo per i successivi eventi sportivi e per altri eventi straordinari, resta da chiarire l’aspetto della copertura dei costi per gli straordinari al personale, che il Comune non è più in grado di sostenere e che, in vista di una nuova convenzione, potrebbero ricadere, almeno pro quota, sulla società.

Solo il trasporto su ferro, in ogni caso, può rispondere ad esigenze di grandi numeri di viaggiatori, come avviene per le partite, mentre prevedere servizi aggiuntivi su gomma darebbe luogo ad una spesa inutile.

La commissione, ha concluso il presidente Simeone, approfondirà successivamente l’aspetto della titolarità della competenza, per l’Amministrazione, nella macchina organizzativa degli eventi sportivi, come richiesto dal consigliere Brambilla, e gli altri aspetti legati alle carenze del sistema di trasporti cittadino verificatesi nei mesi estivi.

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