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NAPOLI – “In merito al Grande Progetto per Mostra d’Oltremare, siamo al lavoro con la Regione Campania per avviare al più presto i nuovi cantieri. E’ questa la verità, lo dimostrano gli atti con cui abbiamo sempre lavorato in trasparenza”. Lo afferma Giuseppe Oliviero, consigliere delegato di Mostra d’Oltremare.

“Quando nel 2014 fu nominato l’allora nuovo cda della Mostra – ricorda Oliviero – era appena finto il periodo dei fondi europei 2007-2013. Ci attivammo subito per riavviare la linea di finanziamento e, l’anno dopo, il neoeletto presidente della Regione Vincenzo De Luca riuscì a spostare i fondi sul 2014-20: parliamo di 45 milioni di euro”.

In data 14/06/2017 con la delibera n. 338, la Giunta Regionale demanda poi alla Direzione Generale “Autorità di gestione FESR”, il ritiro del Grande Progetto e affida alla Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo la continuità dell’intervento. Per i due lotti già aggiudicati, ossia “Restauro e consolidamento della Torre delle Nazioni” e alla “Riqualificazione degli ingressi alla Mostra d’Oltremare- viale Kennedy e via Terracina” vengono stanziati € 10.000.000 mentre per gli altri lotti e per le spese di progettazione si rinvia a provvedimenti successivi in attesa di attuazione.

“Stiamo attualmente lavorando in un clima di piena collaborazione con gli uffici della Regione Campania – prosegue Oliviero – per far partire i cantieri già alla fine del 2018 e stiamo mettendo in campo tutte le risorse che abbiamo per la progettazione esecutiva degli altri interventi da realizzare. Ricordo che con il nuovo codice degli appalti abbiamo dovuto rimodulare la progettazione, svolgendola tutta al nostro interno, proprio mentre eravamo pronti a bandire le nuove gare con appalto integrato che non è più previsto dal nuovo codice degli appalti. La correttezza del comportamento di Mostra d’Oltremare sulle due gare dell’ex Grande Progetto non è una falsità, ma una realtà certificata da ben due sentenze del TAR Campania, una del Consiglio di Stato e dall’Anac in sede di precontenzioso. Si tratta di atti pubblici a cui chiunque, compreso il consigliere comunale David Lebro, può avere accesso. La mancata certificazione di spesa entro il 31.12.2015 non ha poi mai costituito un problema, tanto è vero che la Regione Campania ammetteva a finanziamento gli interventi anche nel 2016 proprio perché erano state concluse le gare sulla cui legittimità, si ribadisce, si sono pronunciati Giudice Amministrativo e Anac”.

“Continueremo a lavorare – conclude Oliviero – con la serietà di sempre, convinti che solo i risultati tangibili che abbiamo portato alla Mostra d’Oltremare, e non le strumentali polemiche politiche, siano utili a un bene pubblico della città”.

LA RISPOSTA DELLA REGIONE CAMPANIA

La Regione Campania non ha ritirato alcun finanziamento per la Mostra d’Oltremare. E sorprendono ancora una volta le dichiarazioni del consigliere delegato che dovrebbe essere a conoscenza di atti e procedure, quelle passate e quelle in corso.

I fatti: per il Grande Progetto “Riqualificazione urbana dell’area e dei beni culturali ed architettonici della Mostra d’Oltremare” il Comune di Napoli e la stessa Mostra non avevano prodotto alcuna spesa certificabile al 31.12.2015 – data di scadenza del Programma Operativo FESR 2007/13 su cui era stato programmato. Eppure si afferma che la Regione ha revocato i finanziamenti.

A fronte di zero certificazioni sull’avanzamento del progetto e a fronte di inadempienze certificate, l’Amministrazione De Luca si è impegnata per recuperare i progetti persi e finanziare i progetti maturi della Mostra, e ci è riuscita impegnando 10 milioni di euro a valere sul POR FESR 2014-20 per gli interventi relativi a:

· Restauro e consolidamento della Torre delle Nazioni per € 7.500.000,00

· Riqualificazione degli ingressi alla Mostra d’Oltremare, viale Kennedy per € 2.500.000,00

Per questi interventi si è in attesa delle integrazioni documentali richieste alla Mostra d’Oltremare dalla Direzione generale competente propedeutiche all’ammissione a finanziamento. Questi i fatti.

Ai quali se ne aggiungono altri:

Ulteriori 2 milioni di euro sono stati programmati a valere sul POC per le spese di progettazione relative agli interventi:

– Lotto 3: Infrastrutture a servizio degli immobili e aree esterne;

– Lotto 4: Recupero padiglione delle missioni;

– Lotto 5: Restauro padiglione monumentale;

– lotto 6: Recupero strada romana e tempietto.

La Regione ha inoltre stanziato ulteriori 15 milioni di euro a valere sul Programma Complementare 2014-20 per il Progetto di competenza della Direzione generale per le Mobilità, denominato “Riqualificazione assi urbani di accesso alla Mostra d’Oltremare”, che si compone di 3 Lotti. Gli interventi relativi ai 3 lotti sono stati ammessi a finanziamento e sono state siglate le relative convenzioni.

Progetto Mostra: Lebro, Oliviero non racconta tutta la verità

“Le dichiarazioni del Consigliere Delegato della Mostra d’Oltremare, Giuseppe Oliviero, sono fuorvianti e non raccontano tutta la verità sulla questione del Grande Progetto. La Regione Campania è stata costretta a ritirare tecnicamente il finanziamento del valore di circa 45 milioni di euro, a valere sui fondi POR FESR 2007-2013, perché erano scaduti i termini per poter eseguire i lavori previsti e rientrare nella stessa programmazione. Dal 2015, anno di approvazione del progetto, a partire dal quale il Comune di Napoli avrebbe potuto e dovuto iniziare i lavori, non ha mosso un dito. Di conseguenza, siccome la Mostra non è stata in grado di spendere i soldi e quindi di certificare le spese, pur di non perdere quelle risorse Palazzo Santa Lucia è riuscita a inserirle nella nuova programmazione 2014-2020, scongiurando il rischio di perderle. Questi sono i fatti. Ecco perché piuttosto che alimentare vergognose speculazioni, si dovrebbe ringraziare la Regione per aver dato una nuova possibilità al Comune di Napoli”. Ad affermarlo è David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere della Città Metropolitana di Napoli.

“Non è possibile – puntualizza Lebro- continuare ad assistere al solito scarica barile pur di non prendersi le proprie responsabilità. Non mi aspetto questo dall’Amministratore di una Partecipata, che al posto di essere riconoscente alla Regione, che non ha fatto altro che evitare che i fondi andassero persi e ha subito rifinanziato il progetto, non perde occasione per alimentare tensioni”.

“Siamo arrivati al paradosso – conclude Lebro- di cercare maldestramente di offuscare il lavoro di chi sta cercando di non perdere fondi preziosi per la riqualificazione di una grande area monumentale, quale è la Mostra d’Oltremare”.

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