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NAPOLI – “Siamo qui per difendere quei lavoratori che per anni sono stati esposti all’amianto e le loro famiglie che hanno sete di giustizia. La vita di tante persone è stata messa in pericolo dal contatto quotidiano sul posto di lavoro con materiale altamente tossico. Chiediamo che non ci siano più discriminazioni per i lavoratori marittimi esposti all’amianto e in particolare che non ci siano per i marittimi della Campania”.

A dirlo è il deputato del Movimento Cinque Stelle, Luigi Gallo, che oggi, insieme al consigliere comunale del M5S di Torre del Greco, Ludovico D’Elia, ha partecipato a un sit-in organizzato dal sindacato Usb Marittimi fuori alla sede Inal di Napoli per denunciare la mancata applicazione della legge sull’amianto, che permetterebbe loro di vedere riconosciuti i benefici pensionistici come accade per altre categorie di lavoratori.I portavoce M5S e i rappresentati dell’Usb sono stati ricevuti dal direttore regionale dell’Inail della Campania, Daniele Leone, che ha accolto le istanze dei marittimi, promettendo uno stop alle discriminazioni per i lavoratori campani e la disamina delle oltre 400 istanze ancora in sospeso, anche da oltre 10 anni.“Oggi il direttore Leone si è impegnato ad applicare la normativa con giustizia per i lavoratori marittimi. Ma non ci basta: il Movimento Cinque Stelle sarà vigile rispetto a questo – continua Gallo – e siamo pronti a presentare anche delle interpellanze in parlamento se non avremo risposte definitive. Ricordiamo che stiamo parlando di lavoratori che hanno un età avanzata che si sentono abbandonati e vittime di un calvario fatto esclusivamente di ostacoli burocratici”.

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