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NAPOLI – “De Magistris scappa e dice che si confronterà con me nel 2020. Peccato…ma sarò presto di nuovo a Napoli per liberare la città da questo burattino”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini che aveva chiesto un confronto pubblico con il sindaco di Napoli.”Ho ascoltato ricostruzioni false. Non abbiamo mai detto che Salvini non potesse venire a Napoli. Abbiamo fatto una cosa diversa, riteniamo che le politiche di Salvini siano razziste, antimeridionali, non potevamo autorizzare un luogo del comune come la Mostra d’Oltremare, si era trovato il luogo alternativo”.

A dirlo è stato il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che ai microfoni di Radio 24 è tornato sulle polemiche per il comizio di Matteo Salvini in città.”I fascismi vecchi e nuovi non li sottovalutiamo, una persona che dice ‘Napoli colera’, ‘i napoletani puzzano’, ‘gli stranieri devono essere buttati via’, non ci abituiamo che siano fatti normali. Le sue politiche sono pericolose, seppelliamolo politicamente – ha aggiunto il primo cittadino partenopeo – . Se tu mi dici che devo morire non ti faccio entrare a casa mia. Alla Mostra d’Oltremare non si è potuta fare una manifestazione che era stata preparata da mesi perché si è voluto assecondare un capriccio di Salvini”.”Un confronto con lui? Visto che si vuole candidare a guidare il Paese, penso che ci potremo confrontare quando finirò di fare il sindaco e mi candiderò contro di lui e le sue politiche antimeridionaliste. Io non ho mai detto che sono lo Stato – ha concluso de Magistris – ma che rappresento l’istituzione e ho rappresentato la posizione del sindaco di Napoli. Altra cosa sono le posizioni di chi manifesta, e visto che c’era qualcuno che voleva addossare qualcosa al sindaco non ho partecipato”.“Salvini è un provocatore e continua a recitare al meglio il suo ruolo, ma tocca a noi non cadere nella sua trappola e, quindi, che torni pure a Napoli per confrontarsi, così magari quelli che guardano a lui con interesse scopriranno quanto male ha fatto lui e la lega ai napoletani e al Mezzogiorno”.Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli de La radiazza, per i quali “questa volta, però, non dovranno essere organizzate manifestazioni per evitare che pochi violenti rovinino tutto, meglio ricorrere alla proverbiale ironia napoletana, come ha suggerito anche Erri De Luca, accogliamolo con una pernacchia, seguendo l’esempio del grande Eduardo”. “E siamo certi che la pernacchia sarà particolarmente fragorosa quando andrà via dopo il confronto perché saranno emerse tutte le contraddizioni dei leghisti che, come dimostrano le parole di Bossi, non riescono a nascondere il loro odio verso i napoletani” hanno concluso Borrelli e Simioli per i quali “il giorno in cui Salvini tornerà a Napoli sarà ricordato come il Pernacchia day”. ”De Magistris ha fatto il sindaco di una città che non gradisce questa presenza, si è astenuto dall’accogliere. La manifestazione doveva finire con i pernacchi, non con gli scontri” dice lo scrittore Erri De Luca, sugli incidenti di sabato scorso.”Ci troviamo alla presenza di uno che aizza i peggiori sentimenti, che specula con paure, risentimenti e avversioni. Flautulenze verbali che andavano semplicemente spernacchiate. Mi sarei aspettato, invece del solito urto con la polizia,una pernacchia gigantesca’.

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