NAPOLI – “Stiamo facendo una rivoluzione morale attraversando il calvario di chi vuole cambiare la realtà, che è l’esatto contrario dell’ammuina”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca presentando “Quartieri di vita”, la rassegna che porta il Teatro Festival Italia nei quartieri di periferia di Napoli e delle altre province della Campania.

“Una rivoluzione – ha sottolineato De Luca – radicalmente diversa dall’ammuina, perché non c’è rivoluzione senza disciplina. Il nostro progetto è infatti di una rivoluzione per far crescere le nostre comunità, per una rigenerazione molecolare della nostra società”.“In questo Paese c’è una vocazione al cabaret, ma bisogna essere cauti sulle battute, perché altrimenti si finisce in prima pagina sul Corriere della Sera”, ha detto ancora Vincenzo De Luca, riferendosi al discorso sulla ‘frittura di pesce’ nel corso della campagna per il referendum.“Una parte essenziale del nostro progetto culturale è trasformare dal basso le nostre comunità e questo progetto ‘Quartieri di vita’ lo dimostra, coinvolgendo centinaia di giovani impegnati nel mondo delle produzioni teatrali e aprendosi totalmente ai quartieri anche con forme di partecipazione popolare”, ha aggiunto Vincenzo De Luca, sottolineando: “Penso agli eventi che avremo a Forcella e che coinvolgeranno donne del quartiere, rappresentando un’occasione di aggregazione. Questa è una parte essenziale del nostro progetto, con lo sviluppo del progetto scuola viva, con 400 scuole che hanno ottenuto finanziamenti per progetti di socializzazione e poi momenti di grande cultura classica, in particolare al Museo Madre con la Natività del Caravaggio. Poi nei prossimi mesi avremo l’anniversario della morte di Totò, il rilancio del Teatro Totò e delle attività in cui era impegnato Luca De Filippo per i giovani a rischio. Il tutto per un progetto straordinario di rivitalizzazione della nostra città”.

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