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Napoli

La lunga notte di Pozzuoli

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POZZUOLI – Trentasei le abitazioni, in tre diversi edifici che sono state sgomberate in via precauzionale in seguito allo sciame sismico. Lo fa sapere la Prefettura di Napoli, in una nota emanata poco fa. Per quanto riguarda la viabilità e i sotto servizi non vengono segnalate particolari problematiche, così come sul piano sanitario. Oltre 150 le scosse che hanno caratterizzato lo sciame sismico registrate dai sismografi dell’INGV. Quella registrata ieri sera dall’Ingv nei Campi Flegrei a Napoli è stata la scossa più forte almeno degli ultimi 54 anni nella zona. Fra il 1970 e il 1972 furono rilevati, come ricorda il Dipartimento della Protezione civile, sciami sismici con eventi di bassa magnitudo, in gran parte non avvertiti dalla popolazione. Furono registrate circa 2.600 scosse tra il 28 febbraio e il 30 ottobre 1970, tutte sotto magnitudo di 2.0. Un’altra crisi bradisismica è documentata fra il 1982 a il 1984: dal suo inizio sino a fine 1983 si registrarono oltre 5.000 eventi significativi. L’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv continua le attività di monitoraggio ordinarie e straordinarie al fine di “individuare anche le più piccole variazioni nei parametri di monitoraggio utili per definire al meglio l’attuale fenomeno in corso”.
Inoltre, le strutture dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dedicate al monitoraggio dell’area della caldera dei Campi Flegrei “sono sempre operative h24 e oggi saranno effettuate misure e campionamenti in alcuni siti della caldera”. Inoltre, da ieri alle ore 19, sono stati disattivati i controlli degli accessi alle aree ztl di Corso Umberto e via Serapide. Resteranno inattivi fino a nuove comunicazioni.

Sgomberato edificio di via solfatara 31 ex villa bianchi

IL GOVERNATORE DE LUCA SUL POSTO IN SERATA

Ieri sera intorno alla mezzanotte è giunto anche il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Il governatore, accompagnato dal direttore della Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, e dal direttore generale della protezione civile della Campania, Italo Giulivo, prima ha preso parte a una riunione operativa alla quale ha partecipato anche il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, e poi ha incontrato alcuni cittadini al porto che chiedevano rassicurazioni: “Sono qui per tranquillizzarvi – ha detto loro di De Luca -. Si sta facendo tutto quello che si deve fare in questi casi. Non dovete avere paura”. In meno di un’ora numerose tende sono state montate nelle 4 zone della città dove migliaia di persone hanno passato la notte. Non sono mancati momenti di tensione tra cittadini e il sindaco Manzoni. Molti lamentavano l’assenza di brandine e bagno chimici

CIRCOLAZIONE FERROVIARIA SOSPESA

Nel nodo di Napoli la circolazione ferroviaria è stata sospesa in via precauzionale sulle linee Roma-Napoli via Formia, Roma-Napoli via Cassino, Napoli San Giovanni Barra-Villa Literno e Napoli-Salerno via Nocera Inferiore per permettere le verifiche tecniche a seguito del terremoto. Trenitalia fa sapere che la circolazione ha subito rallentamenti anche sulle linee Alta Velocità Roma-Napoli e Napoli-Salerno via Monte del Vesuvio. I treni regionali e metropolitani possono registrare ritardi e subire cancellazioni o limitazioni di percorso. L’EAV invece fa sapere che la circolazione ferroviaria è stata ripristinata stamattina su entrambe le linee: Cumana e Circumflegrea.

Verifiche anche nei tunnel della tangenziale. Alla sala operativa dei vigili del fuoco sono giunte alcune segnalazioni per crepe e caduta di cornicioni, intonaci esterni o piastrelle cadute in casa nelle zone prossime all’epicentro dei terremoti. Nessun danno alle persone. Sono in corso le verifiche sul territorio.

Prevista per oggi alle 11.30 in sala Giunta il punto stampa con il Sindaco Gaetano Manfredi.

L’INGV IN MERITO ALLO SCIAME SISMICO CHE STA INTERESSANDO LA ZONA

Dalle ore locali 19:51 del 20 maggio 2024 (UTC 17:51) è in corso uno sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei che, fino alle ore 00:31 del 21 maggio 2024 locali, ha fatto registrare in via preliminare circa 150 terremoti con Magnitudo durata (Md) ≥ 0.0 (95 localizzati) e una Magnitudo massima (Md) di 4.4 (±0.3).

L’evento di Md 4.4 è stato il più energetico tra quelli registrati dall’inizio dell’attuale crisi bradisismica iniziata nel 2005. L’epicentro è collocato all’interno della Solfatara ad una profondità di 2.6 km.

Non si registra allo stato attuale un aumento della velocità di sollevamento che attualmente è di 2 cm/mese. Sempre allo stato attuale, non si registrano variazioni di andamento nelle deformazioni orizzontali o deformazioni locali del suolo diverse rispetto all’andamento precedente.

Si ricorda che durante la crisi bradisismica del 1982-84 il sollevamento del suolo raggiunse i 9 cm al mese, e si superarono anche 1300 eventi sismici al mese. Attualmente, invece, nell’ultimo mese sono stati registrati circa 450 eventi con Md≥0.0.

I parametri geochimici misurati con le stazioni in continuo (Temperatura e flussi di anidride carbonica) non mostrano variazioni significative rispetto agli andamenti degli ultimi mesi, se non il ben noto incremento di temperatura e pressione che caratterizza il sistema idrotermale.

La sismicità non è un fenomeno prevedibile, pertanto non può essere escluso che si possano verificare altri eventi sismici, anche di energia analoga con quanto  già registrato durante lo sciame in corso.

L’Osservatorio Vesuviano dell’INGV continua le attività di monitoraggio ordinarie e straordinarie al fine di individuare anche le più piccole variazioni nei parametri di monitoraggio utili per definire al meglio l’attuale fenomeno in corso.

Le strutture dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) dedicate al monitoraggio dell’area della caldera dei Campi Flegrei sono sempre operative h24 e nella giornata del 21 maggio saranno effettuate misure e campionamenti in alcuni siti della caldera.

L’INGV, con la sua Sezione di Napoli Osservatorio Vesuviano, è costantemente in collegamento con la Protezione Civile nazionale, regionale e con i Comuni interessati, oltre che con tutte le Autorità competenti alla tutela del territorio.

È stata una notte in strada per tantissimi cittadini di Pozzuoli, che però fortunatamente non hanno percepito nessuna scossa di terremoto. In tanti hanno trovato riparo a bordo di auto posteggiate lontane dagli edifici, oppure nelle due piccole tendopoli allestite dalla Protezione civile rapidamente nella zona del porto e in quella di lungomare Pertini. Poco sonno comunque per tutti: c’è stato chi ha trascorso il tempo giocando a carte o chi è stato per l’intera notte con la radio accesa in attesa di avere notizie. All’alba, e a causa di un repentino abbassamento della temperatura, in tanti sfidando la paura hanno deciso di far rientro a casa. Non sono mancati momenti di tensione anche durante la notte: c’è chi ha lamentato l’assenza di bagni chimici, arrivati a Pozzuoli stamattina. (ANSA).

Da un lato, sul lungomare di Pozzuoli, c’è qualcuno che fa footing. Dall’altro lato c’è chi ha appena trascorso la notte in auto dopo le tantissime scosse che hanno fatto tremare, di nuovo, i Campi Flegrei. Giovanni, sua sorella, l’amica Caterina con due cagnolini e il cognato hanno dormito tutti in auto. E c’è una cosa che li ha colpiti: “l’allarmismo della gente ieri è stato il vero pericolo”. “Sia chiaro – racconta Giovanni – qui tutti abbiamo paura del terremoto. Noi per primi vivendo in una zona interna di Pozzuoli abbiamo deciso di trascorrere la notte in auto. Ma quello che abbiamo visto ieri, è accaduto davvero poche volte”. Giovanni racconta che dopo la forte scossa, la più forte degli ultimi quarant’anni, la gente” è letteralmente impazzita”. “Quando c’è stata la scossa successiva a quella fortissima la gente ha dato letteralmente i numeri – continua Giovanni – ha iniziato a correre in strada e, cosa pericolosa, si è messa alla guida dell’auto cercando di fuggire in tutti modi. Così si è creato il caos. E così si potevano creare situazioni di serio pericolo”. C’è un altro punto che i ragazzi sottolineano. “La gente è poco informata non sa cosa fare, non sa dove andare, non sa dove sono i punti di fuga – continua Giovanni – ieri siamo riusciti a sapere soltanto la magnitudo della scossa, la profondità e nient’altro. Nessuno è venuto ad informarci in strada, anche sui social poche sono state le informazioni. È così che si crea il panico tra la gente”. (ANSA).

LUNGA NOTTE ANCHE PER I SANITARI

Lunga notte anche per i sanitari, come segnala la pagina di “Nessuno Tocchi Ippocrate” hanno preferito restare in strada per dare una mano a chi ne aveva bisogno anziché rientrare nelle proprie case. Questo è il messaggio comparso sulla loro pagina: “Avevamo tutto il diritto di tornare dai nostri parenti che hanno passato la notte in mezzo alla strada all’addiaccio…..invece no, il nostro spirito di abnegazione ci ha fatto rimanere in servizio a disposizione di chi ne aveva bisogno”.

“L’ennesima scossa di terremoto ai Campi Flegrei, invita ad una profonda riflessione. La sicurezza sismica, geoidrologica, vulcanica deve costituire obiettivo strategico nazionale e si deve attuare mediante misure di prevenzione, strutturali e non strutturali, tese alla salvaguardia della vita umana, della sicurezza del patrimonio edilizio e del territorio, del sistema produttivo e delle infrastrutture.

Per fare questo chiediamo una prevenzione dei rischi geologici, attraverso politiche e programmi pluriennali di interventi strutturali sugli immobili di proprietà pubblica e la promozione di forme di incentivo, finalizzate alla riduzione della vulnerabilità degli edifici privati, adottando criteri di priorità e di premialità, nonché misure di semplificazione delle norme vigenti in materia edilizia e discipline procedimenti correlati.

Alle azioni di prevenzione strutturale vanno associate da subito azioni non strutturali. Abbiamo proposto da tempo di prevedere l’obbligo di destinare annualmente l’1×1000 dei fondi per interventi strutturali per realizzare opere di mitigazione dei rischi geologici a campagne di educazione alla prevenzione da svolgere nelle scuole di ogni ordine e grado per accrescere nelle giovani generazioni la conoscenza della specificità dei pericoli naturali che interessano il propri luoghi di vita e portarli a una maggiore consapevolezza della importanza della tutela del territorio e della vita anche insegnando loro comportamenti di auto protezione”. Lo ha affermato Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale.

EVACUATO ANCHE IL CARCERE DI POZZUOLI 

Tutte evacuate le 140 detenute presenti nel carcere femminile di Pozzuoli: lo rende noto il provveditore delle carceri della Campania Lucia Castellano. Le scosse di ieri sera hanno provocato dei danni alla struttura sulla cui entità sono in corso accertamenti. “Nel frattempo mettiamo in sicurezza le carcerate – spiega Castellano – che saranno dislocate in altre strutture campane”. “Il nostro sforzo è finalizzato a far rientrare le detenute quanto prima – ha detto ancora – Pozzuoli è una struttura d’eccellenza a cui non vogliamo rinunciare”. Intanto sono state allestite nella notte cinque aree di attesa a Pozzuoli e un’area di accoglienza al Palatrincone di Monterusciello, dove hanno dormito 80 persone”. Lo rende noto sui social l’unità di crisi del Dipartimento della Protezione civile.

“Aree di attesa sono state allestite anche a Bacoli. I sopralluoghi hanno portato finora allo sgombero di 13 edifici e all’evacuazione di 39 famiglie. L’attività dei tecnici prosegue con l’arrivo di ulteriori squadre messe a disposizione da Vigili del Fuoco e ordini professionali”, si sottolinea. Il provvedimento, viene spiegato, “si è reso necessario per motivi precauzionali. (ANSA)

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