sepe

NAPOLI – Oltre cento vescovi di Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna si ritroveranno mercoledì e giovedì prossimi a Napoli per discutere di “Chiesa e lavoro” con particolare attenzione a “quale futuro per i giovani del Sud”.Non sarà l’occasione per una analisi della situazione ma per fare proposte alle istituzioni, alle quali come ha detto oggi nel corso di una conferenza stampa l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, la Chiesa non vuole sostituirsi.

L’obiettivo è quello di proporre una alleanza Chiesa-istituzioni per indicare soluzioni concrete che diano ai giovani un segno di speranza. Nel corso del convegno saranno soprattutto protagonisti i giovani (i “vescovi – ha detto ancora Sepe – hanno fatto un passo indietro”), e saranno messe a confronto le esperienze positive finora avviate. Anche papa Francesco in occasione del convegno ha fatto giungere una sua lettera che sarà letta durante i lavori.La Chiesa ha “voluto ascoltare il grido di dolore dei giovani” e di certo “non possiamo risolvere tutti i problemi ma dobbiamo dare un segno di speranza alla nostra gente”, ha detto il cardinale Crescenzio Sepe, presentando il convegno che vedrà anche la partecipazione del ministro Claudio De Vincenti, del presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, oltre che del cardinale Angelo Bagnasco e di monsignor Nunzio Galantino.“Non abbiano più bisogno di analisi – ha detto ancora Sepe – ma dobbiamo valutare cosa insieme si può realizzare, presentando dei progetti concreti”. La Chiesa del Sud è pronta a fare la sua parte, a mettere a disposizione (come ha fatto la Chiesa di Napoli) le sue strutture ma c’è bisogno di una stretta alleanza con le istituzioni – ha aggiunto il cardinale Sepe – “per dire a questi ragazzi: da oggi in poi voi siete coinvolti in un lavoro utile per la società ma anche per la stessa Chiesa, che vi appoggia e vi è vicina”.

{youtube}G3JMmWU6nI4{/youtube}

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments