NAPOLI – Tre giorni dopo, Napoli paga in termini di inquinamento le conseguenze dell’incendio che ha distrutto il campo rom di via Mastellone nel quartiere di Ponticelli.

In seguito all’incendio che si è sviluppato, nella notte tra il 10 e 11 agosto l’Arpa Campania, agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, ha rilevato un incremento importante delle polveri sottili con un picco molto elevato registrato intorno alle ore 9.00 del mattino, pur in un contesto in cui anche altre stazioni di monitoraggio della rete regionale di qualità dell’aria hanno registrato concentrazioni molto elevate di polveri riconducibili al vento proveniente dal sahara, che stanno interessando la nostra regione in questi giorni.

Due giorni sono serviti ai vigili del fuoco per spegnere le fiamme, due giorni in un cui la colonna di fumo nero sprigionata era visibile da diverse zone della città che ha reso l’aria irrespirabile in particolare nei quartieri limitrofi. A fuoco, probabilmente, plastica e altri materiali di risulta. Ora non resta che aspettare i risultati definitivi.

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