MADDALONI- L’attore, autore e regista partenopeo Ferdinando Maddaloni, attualmente in tournèe con Luigi De Filippo in “Natale in casa Cupiello”, con la sua ultima docufiction “Non cercare la logica dove non l’hai messa tu” (“Never look for logic if it is not your logic”) prodotta da Artisti Civili con il patrocinio di Amnesty International e il contributo del Nuovo Imaie, si è aggiudicato il prestigioso Premio Hollywood International Independent Documentary Awards. La cerimonia di premiazione avverrà il 10 dicembre presso i Raleigh Studios Hollywood di Los Angeles. «Nel 2008 realizzai la mia prima docufiction dal titolo: “Anna Politkovskaja: concerto per voce solitaria” – spiega Maddaloni – che ha vinto numerosi premi. Nel 2015 nasce invece il mio secondo lavoro “Non cercare la logica dove non l’hai messa tu”, un videodiario in cui cerco di svelare tutti i retroscena sulla morte della giornalista russa, partendo dall’amicizia con Andrei Mironov, che ha ispirato i miei testi accompagnandomi, non solo fisicamente, nell’inferno dei territori più bui dell’animo umano e che era l’unico che riusciva a zittirmi con una frase: “Caro Ferdinando, non cercare la logica dove non l’hai messa tu”». La docufiction, finalista al IV Firenze FilmCorti Festival 2017 e selezionata per il Roma Cinema Doc, si avvale del montaggio di Stefano Imperato e ha come protagonisti lo stesso Maddaloni che nel monologo “(in) Visibili segnali di protesta” fa rivivere gli spietati parallelismi del giornalista freelance Antonio Russo tra Grosny ed Auschwitz, le attrici Paola Sini e Katia Nani, quest’ultima interprete della giornalista Natalia Estemirova. «Grazie alla lettura di alcune interviste, ma soprattutto ai racconti di Mironov, ho scritto il monologo “Paura di perdere se stesso” ricostuendo l’ultimo interrogatorio della Estemirova da parte dei suoi rapitori ed immaginando il suo atteggiamento contro il fantomatico Presidente fino ai due colpi mortali». Il finale è affidato alle vibranti corde vocali di Carmen Femiano, interprete del brano “Vulesse” di Francini&Lattanzio. «Alla base di tutto c’è la promessa fatta sulla tomba di Anna Politkovskaja a Mosca nel gennaio 2009: raggiungere Beslan e prendersi cura dei piccoli sopravvissuti alla strage del 2004. Lei non aveva potuto farlo perché fu avvelenata mentre era in viaggio verso l’Ossezia del Nord durante l’assedio. Ne parlammo con Andrei. “Si può fare” fu la sua risposta. Nacque così il nostro progetto “BeslaNapoli. Una videoteca per Beslan”». Nel cast anche Tina Femiano, Ornella Cascinelli, Olga Matsyna, Fabio Massa e Manila Aiello.
 
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