VODKA_E_INFERNO

NAPOLI – «Benvenuti in mia casa» è la famosissima frase pronunciata da Dracula nell’accogliere il giovane Jonathan Harker nel suo castello in Transilvania. Basta spostarsi un po’ più ad Est, in Russia, per trovare un altro vampiro, anzi una famiglia intera di vampiri.

Si tratta della famiglia Mickalov, protagonista della saga Vodka&Inferno della scrittrice partenopea Penelope Delle Colonne, dottoressa in Filologia. Saltando di netto l’ultima moda editoriale in fatto di vampiri, Vodka&Inferno si ricollega direttamente alla tradizione del romanzo gotico, dalla sposa di Lammermoor di Walter Scott fino a Carmilla, passando per Frankenstein di Mary Shelley.Se per Bram Stoker l’idea del romanzo di Dracula è arrivato dopo un’indigestione di gamberi, per Penelope Delle Colonne galeotto fu uno strano sogno che ha preso vita sul web come gioco di ruolo per poi approdare alla carta stampata. Il primo volume della saga, La Morte Fidanzata, inizia nel 1893 a Venezia- avamposto perfetto tra occidente e oriente- dove Frattaglia, ladro di cadaveri, si innamora a tal punto del corpo di un nobile suicida ritrovato nella laguna, da spingersi fino in Russia pur di restare al suo fianco. Qui quel corpo riprenderà miracolosamente vita. Viktor Mickalov, questo il suo nome, da vampiro inizierà ad infestare il Maniero della sua famiglia, le terre circostanti, la cittadina di Soroka, espandendo il suo potere fino a distruggere la famiglia rivale dei Rodčenko, impossessarsi delle distillerie di questi ultimi e dar vita a una nuova bevanda che trasparente è innocente come acqua, ma al contatto col fuoco diventa rossa come il sangue: la Vodka&Inferno.Saga familiare o romanzo gotico, quello che salta più all’occhio in questo primo capitolo è lo stile di scrittura di Penelope delle Colonne. Uno stile capace di catapultare il lettore all’interno della storia, che con poche parole riesce a rendere reali dei personaggi immaginari, piena di riferimenti letterari, di frasi da appuntare e ricordare. Non una scrittura complicata ma bensì ricca e forbita, studiata nei minimi dettagli per impressionare, suscitare emozioni, rendere a pieno il periodo storico trattato e dar vita a una fitta ragnatela di misteri che Penelope Delle Colonne promette di svelare nei prossimi capitoli della saga Vodka&Inferno.

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