Confronto alla Camera di Commercio su ZES e sviluppo delle imprese (VIDEO)

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NAPOLI – Le aree della Campania rientranti nella ZES, con gli opportuni incentivi, possono diventare attrattori di investimenti per le multinazionali italiane e straniere. Ne è convinto il parlamentare Piero De Luca che insieme con l’ex ministro, Pier Carlo Padoan, ha illustrato nel salone delle grida della Camera di Commercio di Napoli la proposta di legge di cui è estensore e firmatario. Il presidente dell’Ente camerale, Ciro Fiola, ha promosso l’iniziativa a cui hanno preso parte anche il presidente della Camera di Commercio di Salerno e presidente di Confindustria Salerno, Andrea Prete e il presidente della Camera di Commercio di Caserta, Tommaso De Simone.
Sul tavolo dei relatori si sono susseguiti gli interventi di Pino Bruno, presidente Confindustria Avellino, Antonio Spuzzo, componente della Cabina di regia Zes-Assimprese Italia, Filippo Liverini, presidente Confindustria Benevento, Carlo De Matteis, rappresentante Aicast Imprese Italia, Gianluigi Traettino, presidente Confindustria Caserta, Alfonso Langella, segretario Generale Fit-Cisl Campania e Vito Grassi, vicepresidente Confindustria.
Da Roma in collegamento Skype apprezzato l’intervento di Pier Carlo Padoan, già ministro dell’Economia, mentre il ministro Vincenzo Amendola, non è riuscito a collegarsi in quanto impegnato a Bruxelles per la trattativa sul recovery fund.
Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Marchiello, assessore alle Attività produttive della Regione Campania. Per il presidente Fiola occorre porre molta attenzione alle aree Asi: “Considerare anche le zone Asi nelle Zes – ha spiegato -. Abbiamo grandi aziende ma sono a Casandrino e non rientrano nelle Zes. Prevedere incentivazioni sarebbe molto utile. La legge e rimodulabile – ha sottolineato – e potrà essere allargata a zone dove insistono aziende per poter avere finanziamenti e decontribuzioni, comprese quelle sul costo del lavoro. Spero che le Zes possano partire quanto prima – ha concluso – Sono zone che godono di un speciale regime. E’ ecessario approvare la legge perché quando ci sono benefici per le imprese si avviano investimenti nuovi».

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