KIEV – L’Ucraina combatte contro l’invasione russa e finora “non solo è sopravvissuta ma sta vincendo”: è quanto ha affermato in un video diffuso questa mattina dall’emittente ucraina Dom il consigliere dell’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky, Mikhail Podolyiak.

Secondo il funzionario, la situazione alle 7 di stamane è che “nonostante la quantità di risorse impiegate, la Russia non ha guadagnato terreno e le forze armate dell’Ucraina e la Polizia continuano a controllare la situazione e l’intero territorio dello Stato.

Podolyiak ha detto ancora che i combattimenti continuano a Kherson, Nikolaev e Odessa. “Per ora i russi non sono riusciti a conquistarle”, ha aggiunto. Anche a Kiev, ha sostenuto, la situazione è “sotto controllo”. I combattimenti continuano anche a Mariupol dove, al momento “la città non passa dalla parte della Federazione russa”. Infine, Podolyiak ha confermato che l’esercito russo sta utilizzando nell’attacco “artiglieria, lanciarazzi e aerei”.

Una lunga notte scandita dal suono delle sirene e delle bombe. Barricate in città dove i cittadini di Kiev assieme all’esercito hanno tentato di respingere l’avanzata delle truppe russe.

“Un nuovo giorno è comunciato sul fronte diplomatico con una conversazione con Emmanuel Macron”. Lo ha scritto sul suo profilo Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Armi ed equipaggiamenti dai nostri partner sono sulla via dell’Ucraina. La coalizione anti-guerra sta funzionando!”. “Abbiamo resistito e respinto con successo gli attacchi nemici. I combattimenti continuano. In molte città e distretti del nostro stato. Ma sappiamo cosa stiamo proteggendo: il Paese, la terra, il futuro dei bambini. Kiev e le città chiave intorno alla capitale sono controllate dal nostro esercito. Gli occupanti volevano bloccare il centro del nostro stato e mettere i loro burattini qui, come a Donetsk. Abbiamo infranto il loro piano”.

Intanto alle prime luci dell’alba l’esercito russo ha conquistato la città di Melitopol. Lo ha annunciato il ministero della Difesa a Mosca.

Immagini devastanti arrivano dalla capitale Kiev, dove un missile russo ha colpito un grande caseggiato a Kiev danneggiando i piani più alti, dal 18mo al 21mo: lo hanno riferito i servizi d’emergenza ucraini spiegando che l’immobile è stato evacuato.
L’attacco è avvenuto dopo che l’esercito russo ha fatto sapere di aver lanciato missili da crociera sulla capitale per colpire le infrastrutture militari.

Mosca smentisce l’attacco al palazzo: il ministero della Difesa russo ha confermato di aver lanciato la notte scorsa attacchi missilistici contro obiettivi in Ucraina, ma ha sottolineato di aver preso di mira esclusivamente infrastrutture militari, malgrado siano emersi video di un edificio residenziale a Kiev colpito da un missile o dal lancio di un razzo, riporta la Cnn.

“Sottolineo ancora una volta che il fuoco è stato diretto solo su obiettivi di infrastrutture militari delle Forze armate ucraine, esclusi i danni alle infrastrutture residenziali e sociali”, ha detto il portavoce del ministero, Igor Konashenkov.

“L’esercito russo non è entrato in città”, ma “sono previsti più attacchi aerei”, ha detto il sindaco di Kiev Vitalii Klitschko, rivolgendoci poi ai cittadini: “rimanete nei rifugi antiaerei. Non uscite”.

La Russia ha annunciato di aver colpito numerose infrastrutture militari ucraine con missili di crociera navali e aerei, nel terzo giorno dell’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione. “Durante la notte, le forze armate della Federazione della Russia hanno colpito dei siti di infrastruttura militare ucraina con armi a lunga gittata e di alta precisione utilizzando missili da crociera aerei e navali”, ha dichiarato il portavoce del ministero russo della Difesa, Igor Konachenkov, in un intervento televisivo.

Ha anche affermato che all’est del Paese, dove la Russia sostiene le forze separatiste delle regioni di Donetsk e Lougansk, sono stati fatti dei passi avanti. Ancora, l’esercito ha preso il controllo totale della città di Melitopol, a sud, non lontano dalla Crimea annessa nel 2014. Il portavoce ha detto che in tutto, dall’inizio dell’invasione, le forze russe hanno distrutto 821 infrastrutture militari di cui 14 aerodromi.

Aumenta il numero delle vittime tra i civili. Ci sarebbero anche due bambini fra le 25 vittime civili uccise dalle bombe che hanno colpito Kiev la notte scorsa. Lo ha detto il sindaco della città, l’ex campione di pugilato Vitali Klitschko, senza aggiungere ulteriori dettagli. Intanto, notizie di stampa escludono che ci siano stati morti nel bombardamento su un edificio di abitazioni di cui si è avuta notizia con tanto di video della distruzione, ma solo feriti.

Sono 198 gli ucraini rimasti uccisi nell’ambito dell’attacco russo all’Ucraina, fra cui 3 bambini. Lo ha scritto su Facebook il ministro della Salute ucraino, Viktor Liashko, non precisando se si tratta soltanto di civili o se sono comprese anche le perdite fra i militari. I feriti, precisa Liashko, sono 1.115, 33 dei quali bambini. Nel post Liashko annuncia anche che “ieri, a Kherson, sotto il bombardamento, sono nati due bambini, due nuove vite che hanno già la guerra nel loro codice genetico. Noi e loro non dimenticheremo mai, e non perdoneremo mai”, prosegue il ministro sottolineando che “la vita va avanti, diamo alla luce figli e nessuno può sconfiggerci”.

Nelle ultime ore milizie cecene stanno arrivando in massa in prima linea. Più di 10mila combattenti schierati in Ucraina.

Tra le tante cattive notizie anche quella della nascita in un rifugio della metropolitana a Kiev e a Kherson, di due neonati

A Zaporozhye, la polizia sta cercando un tiratore che ha aperto il fuoco sui civili in un rifugio antiaereo. Non si sa se a sparare sia stato un soldato nemico o qualche pazzo. Purtroppo la diffusione di armi nella zona, l’eccessivo consumo di alcool e le tante bande di criminali metteranno a rischio la sicurezza dei civili sempre di più.

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