NAPOLI – In commissione Cultura, presieduta da Elena Coccia, è stato discusso oggi un protocollo di intesa che verrà siglato a breve tra il Comune di Napoli ed il Cantone svizzero di San Gallo per la cooperazione culturale tra siti UNESCO. Si è discusso inoltre dell’iscrizione del Centro Storico di Napoli al Memory of the World, il programma Unesco istituito nel 1992 per la conservazione del patrimonio documentale di varie parti nel mondo.

L’incontro odierno della commissione è stato anche l’occasione per fare il punto sull’attività dell’”Osservatorio Centro Storico di Napoli – Sito Unesco” in attesa delle nomine dei nuovi componenti. Un’esperienza pionieristica e costruttiva, ha ricordato la presidente Coccia, che attraverso un lavoro di raccordo tra le associazioni, gli artigiani, i musei e le scuole ha consentito di raggiungere risultati importanti, come l’iniziativa “Cittadini del sito Unesco”, che ha fatto emergere originali realtà del centro storico grazie al lavoro degli studenti.
Ma sono ancora in corso altri progetti, ricordati dal responsabile dell’unità operativa della U.O.A. Osservatorio Permanente Centro Storico di Napoli, Gabriele Di Napoli, come ad esempio un portale didattico per i siti Unesco di tutta Italia, mentre l’architetta Elena Pagliuca, sempre dell’Osservatorio, ha ricordato che la missione del progetto Unesco comprende, insieme a restauro e conservazione, anche promozione di cultura e connessione tra popoli con lo scambio di buone pratiche.
In questa direzione va il protocollo di intesa che il Comune di Napoli siglerà a breve con il Cantone di San Gallo. Come ha spiegato Umberto Laperuta, promotore dell’iniziativa, l’idea è nata da un contatto avuto con Peter Erhart, direttore dell’Archivio dell’Abbazia di San Gallo e massimo esperto di digitalizzazione archivistica, che ha raccontato di una pubblicazione svizzera risalente al 1600 nella quale due monaci benedettini testimoniavano già di aver visitato Napoli e i Campi Flegrei, in netto anticipo rispetto al Grand Tour. Una inaspettata connessione tra due realtà così distanti, che sarà l’anima del progetto, è un ulteriore passo verso la “rammagliatura” del patrimonio culturale napoletano, ha concluso la presidente Coccia che ha stigmatizzato, con gli altri commissari, Vincenzo Solombrino (La Città) e Alessia Quaglietta (PD), l’assenza degli assessori competenti invitati.

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