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NAPOLI – Un documento firmato dai presidenti delle commissioni Diritto alla Città, Infrastrutture e lavori pubblici e Ambiente chiederà la discussione, nel prossimo Consiglio comunale del 3 febbraio, sul progetto di potenziamento della rete di trasporto di energia elettrica di Terna.

Dopo aver affrontato lo scorso 11 gennaio, in una riunione con l’assessore al Diritto alla Città Piscopo e gli uffici della direzione urbanistica, le problematiche relative al progetto della società Terna di potenziamento della rete elettrica cittadina, oggi le commissioni Diritto alla Città, Infrastrutture e Lavori pubblici e Ambiente si sono riunite congiuntamente per dar seguito all’orientamento espresso in quella occasione di una discussione del Consiglio comunale sul tema. In una nota indirizzata al presidente del Consiglio Fucito, i tre presidenti, Eleonora De Majo, Nino Simeone e Marco Gaudini, solleciteranno la discussione sugli aspetti problematici del progetto.Il progetto è stato riassunto in apertura dal presidente della commissione Infrastrutture, Simeone, il quale ha ricordato che, con 28 mesi di cantieri programmati dalla zona degli Astroni alla Galleria Vittoria, la rete di trasporto energia sarà portata a 220 Kilowattora; come ha ricordato la presidente della commissione Diritto alla Città, De Majo, il parere che gli uffici comunali esprimeranno definitivamente il prossimo 3 febbraio non è vincolante in quanto il progetto di Terna è inquadrato come progetto strategico nazionale e, in quanto tale, può essere realizzato in deroga agli strumenti urbanistici, rilevando che comunque a monte non c’è stata una valutazione del fabbisogno energetico cittadino né discussione sull’utilità del progetto; come ha rilevato il presidente della commissione Ambiente Gaudini, anche dal punto di vista dell’impatto ambientale, non è stata valutata approfonditamente un’opera in ogni caso progettata senza tener conto dell’indirizzo politico del Consiglio sul futuro del territorio.I consiglieri che sono intervenuti nella discussione hanno rilevato: che non è stata finora esplicitata la contrarietà dell’amministrazione comunale per i rischi di inquinamento elettromagnetico di un progetto che, anche se sono state accolte alcune prescrizioni del Comune, mantiene elementi di ambiguità, come la previsione solo per la zona del lungomare della schermatura per il passaggio dei cavi sotterranei (Menna di Mov. 5 Stelle); la mancanza di informazioni sul fabbisogno energetico cittadino, a partire dalle necessità connesse, ad esempio, all’elettrificazione del Porto, che sono presupposto minimo per una valutazione del progetto e del suo impatto (Coppeto di Sinistra Napoli in Comune a Sinistra); la necessità di sottolineare, più che le questioni tecniche, il dato politico che ancora una volta si interviene sui territori facendo loro violenza con la deroga agli strumenti urbanistici, come avvenuto in altre occasioni, ad esempio, per piazza Garibaldi (Lebro di La Città); il ritardo con cui si valuta un progetto, risalente al 2013, che, oltre ad essere calato dall’alto, resta preoccupante dal punto di vista della salute pubblica (Brambilla di Mov. 5 Stelle); il significato politico che può assumere un’ampia convergenza in Consiglio comunale, considerando che il Consiglio parla a nome della città (Rinaldi di Sinistra Napoli in Comune a Sinistra); che sarebbe stata opportuna una interlocuzione diretta, come avvenuto in tante altre occasioni per altre problematiche, tra le commissioni e la società Terna per poter valutare i pro e i contro di un progetto sul quale il Governo ha comunque investito, considerandolo strategico, 38 milioni di euro (Frezza di Riformisti democratici con de Magistris); che restano immutate le preoccupazioni sia per i cittadini che per i lavoratori per l’esposizione al rischio elettromagnetico evidenziato dal “vincolo di permanenza” nonostante sia stata accolta la richiesta di schermare ulteriormente i cavi sotterranei (Langella di Prima Napoli).

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