NAPOLI – Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che, a seguito della grave situazione determinatasi per il polisportivo Arturo Collana, al Vomero, per sensibilizzare ulteriormente le istituzioni interessare alla soluzione dell’annoso problema, anche al fine di evitare un presumibile ulteriore peggioramento delle condizioni dell’impianto, ha lanciato tempo addietro sul social network Facebook un’apposita pagina dal titolo ” Restituite il polisportivo Arturo Collana ai cittadini “, che conta oltre duemila condivisioni, torna sulla vicenda a seguito dell’annuncio, in piena campagna elettorale per le elezioni comunali, dello stanziamento da parte della Regione Campania di due milioni di euro, per la sola piscina, chiusa da tantissimo tempo e afflitta dal più completo degrado, al fine di far eseguire i lavori necessari per restituirla alla piena funzionalità.

“Bisognerà però ancora aspettare e molto – afferma Capodanno -, perché al momento è stato solo pubblicato il bando. Poi bisognerà designare la ditta vincitrice, appaltare i lavori e attenderne l’esecuzione. Tempi lunghi dunque per rivedere la piscina in funzione .

Al momento – sottolinea Capodanno – non ci sono invece notizie sui lavori necessari per ripristinare l’intera struttura polifunzionale, restituendola alla piena funzionalità e riattivando tutte le attività sportive che si svolgevano in passato. Calato il silenzio sulla vicenda, dopo che la gestione del Collana è nuovamente passata alla Regione Campania e affidata da quest’ultima all’Arus, l’agenzia regionale universiadi per lo sport.

Peraltro, nella lunga quanto inaccettabile querelle che oramai si trascina da oltre due anni – puntualizza Capodanno -, gli unici che stanno pagando un prezzo salato sono i napoletani privati di uno dei pochi impianti sportivi pubblici presenti sul territorio cittadino, con particolare riferimento agli ottomila atleti che ogni giorno utilizzavano le strutture dell’antico stadio vomerese, prima che venisse dichiarato inagibile e successivamente chiuso.

A questo punto – conclude Capodanno – la parola passa alle istituzioni preposte che ci auguriamo vogliano tenere conto delle numerose sollecitazioni che provengono, segnatamente e da diverso tempo a questa parte, dalla società civile per trovare una soluzione, finalizzata a riaprire e a rilanciare lo storico impianto, sul cui campo, in passato e per diversi anni, ha giocato anche la squadra del Napoli e che negli ultimi tempi aveva ospitato anche la squadra di calcio femminile cittadina”.

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