TORRE DEL GRECO – Ennesima aggressione omofoba a Napoli.

Un video divenuto subito virale arrivato sui social mostra un ragazzo preso di mira da due bulli che lo inseguono e lo prendono a calci.

La vicenda è accaduta a Torre del Greco.

“Una vile aggressione, sembra di chiara matrice omofoba, ai danni di un indifeso che oltre ad essere stato rincorso e scaraventato al suolo è stato preso a calci da due squadristi codardi.

La vittima ha provato a scappare e urlare ma è stato braccato, e ha dovuto sottostare ai calci degli aggressori.

Abbiamo provveduto a girare le immagini alle forze dell’ordine affinché procedano all’identificazione dei due vigliacchi, perché siano denunciati. Episodi del genere sono inaccettabili, sanno di prevaricazione e pregiudizi intollerabili.

Niente può giustificare l’esercizio della violenza e della prepotenza, nessuno può decidere deliberatamente di agire a scopo intimidatorio contro altri”.

E’ il commento di Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale, dopo aver visualizzato il contenuto delle immagini inviategli assieme al rappresentante territoriale Michele Lunella.

https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/912136932888542

Solidarietà alla vittima dell’aggressione e massima attenzione alle problematiche legate alle violenze di genere. Sul caso del video che mostra due ragazzi inseguire e prendere a calci una loro coetanea a Torre del Greco (Napoli) – reso noto dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli – interviene Antonello Sannino di Arcigay Napoli.

”Gira un video sui social di una aggressione da parte di due ragazzi a Torre del Greco ai danni di una persona, rincorsa e presa a calci – spiega – Innanzitutto la persona nel video non è una omosessuale, ma transgender. Quanto accaduto è sicuramente un grave atto di violenza e di teppismo, ripreso e fatto girare sui social probabilmente per qualche like. Ma perché parlano di omofobia? Solo perché si identifica la persona (magari con qualche luogo comune) come una persona omosessuale?”.

”La violenza – sottolinea il referente di Arcigay Napoli – va sempre condannata, ma facciamo attenzione nel gridare subito all’omofobia e a strumentalizzare la violenza per ricevere magari un pochino di consenso social. Tutta la solidarietà alla persona vittima dell’aggressione”.

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