Allerta meteo a Napoli, de Magistris: “Protezione Civile lascia soli i Sindaci” (VIDEO)

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    NAPOLI – L’allerta meteo arancione aveva creato non poche apprensioni ieri sera portando il sindaco di Napoli e di alcuni sindaci della provincia a chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado sul territorio comunale.

    Ma per fortuna l’ondata di maltempo che dovrebbe finire stasera non ha creato, almeno in città grossi problemi. Disagi si sono per・riscontrati in provincia dove la pioggia e il vento hanno creato crolli di cornicioni, alberi e allagamenti.

    A Capri alberi crollati, tombini saltati e oltre 100 mm di pioggia in meno di cinque ore.

    Emergenza maltempo, anche a Giugliano e Pozzuoli.

    Il vento ha fatto crollare un albero su via Madonna del Pantano e numerosi gli allagamenti.

    Stessa situazione anche nell’area nord e in costiera Amalfitana. Il sindaco de Magistris questa mattina punta il dito contro i comunicati scarni di informazioni della Protezione Civile e contro il Governo che non investe in tecnologie come i militari o la Formula 1 atte a dare dati specifici zona per zona.

    AGGIORNAMENTO PROTEZIONE CIVILE

    La Protezione civile della Regione Campania, dopo aver valutato le attuali condizioni meteo e analizzato i modelli matematici, ha prorogato la criticità idrogeologica fino alle 16 di domani pomeriggio. Dalle 22 di stasera, considerata una attenuazione dei fenomeni, il livello di allerta passa da Arancione (attualmente in vigore) a Giallo.

    Si prevedono ancora “Precipitazioni sparse, anche a carattere di moderato rovescio o temporale con raffiche di vento nei temporali” . Una situazione che potrà dare luogo a fenomeni di dissesto idrogeologico localizzato come “Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale, Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc); Occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili”

    Nella zona 1 (Piana campana, Napoli, Isole, conuni costieri dell’area vesuviana) il mare si presenterà agitato al largo e lungo le coste esposte delle isole.

    Sulle zone 2 (Alto Volturno e Matese) 4 (Alta Irpinia e Sannio) e 7 (Tanagro) permane anche l’allerta per vento.

    Attualmente, la perturbazione che insiste sulla nostra regione, ha fatto registrare abbondanti precipitazioni sulle isole del Golfo (Ischia, Capri e Procida) nonché in alcuni comuni del casertano (tra cui Casagiove, Casapulla, Limatola, Caserta, Teano, Caianello, Cellole e Valle di Maddaloni) del napoletano (e inparticolare nell’area nord tra Pozzuoli, Villaricca, Calvizzano e Qualiano).

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