TAR

NAPOLI (di Raffaele De Lucia)- Un 2016 da incorniciare quello del Tar Campania, che nonostante un calo di magistrati è riuscito comunque a far registrare numeri importanti per quanto riguarda l’evasione e la conclusione dei ricorsi. Si passa infatti dalle 29mila del 2015 alle 24 mila pendenze nel 2016. Ad affermarlo con grossa soddisfazione il presidente del tar Salvatore veneziano che si sofferma però anche sulle tante cose che ancora ci sono da fare per migliorare e snellire l’iter processuale.

Presente stamane anche il sindaco di Napoli de Magistris che si dice molto fiducioso nell’entrata in vigore delle nuove leggi in materia di appalti. All’inaugurazione dell’anno giudizioario anche il cardinale Crescenzio Sepe ch ha esaltato il ruolo di avvocati e magistrati utili per il vivere civile della comunità e sul processo telematico e sulle novità introdotte è arrivato puntuale il commento del presidente dell’ordine degli avvocati del foro di napoli Armando Rossi che invita a assumere dipendenti e non  costringere l’utente a dialogare su temi molto delicati con una macchina. Nel corso del 2016 alla sede di Napoli del Tar della Campania “sono stati depositati 6063 nuovi ricorsi, pari all’11.11 per cento del totale nazionale”‘ È quanto si legge nella relazione del presidente del Tar Campania, Salvatore Veneziano, tenuta in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura amministrativa.Tale dato conferma la sede di Napoli del Tar Campania “alla seconda posizione per l’anno 2016 alle spalle del Tar Lazio”.Comunque rispetto al 2015 si registra un calo di 575 ricorsi rispetto a quelli depositati nel 2015.

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