Guerra Ucraina, a Napoli sfila bandiera della pace. La guerra blocca il rimpatrio di un bambino conteso tra i genitori (VIDEO)

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    Una bandiera arcobaleno per la pace, lunga 30 metri, è stata portata in corteo nel centro di Napoli.

    L’iniziativa, promossa dal Comitato cittadini napoletani contro la guerra, è stata sostenuta da vari gruppi e associazioni mosse da un sentimento di sdegno per la guerra della Russia contro l’Ucraina.

    Al passaggio della bandiera nella centralissima via Toledo i passanti hanno reagito con applausi e grida di sostegno.

    La Camera di Commercio di Napoli si è tinta di giallo e blu in sostegno del popolo ucraino.

    In città si moltiplicano i momenti di preghiera contro la guerra e le manifestazioni di condanna del conflitto. Anche Cgil, Cisl, Uil Napoli chiedono uno stop immediato delle ostilità. Il primo obiettivo deve essere la protezione umanitaria dei civili.

    Promuovono con le altre organizzazioni la manifestazione a Napoli, in Largo Berlinguer, domani mattina alle 11.

    Hanno aderito: ANPI – Comitato Provinciale di Napoli, ADOC, AsCenDeR, Articolo Uno, Articolo 21 Campania, Comitato Pace e Disarmo, Comunità Palestinese in Campania, Fondazione Famiglia di Maria, Fondazione Giancarlo Siani, Hamef, Legambiente Campania, Libera Campania, Alex Zanotelli Missionario Comboniano, Associazione Nigeriani in Campania, Associazione Senegalesi Napoli, Psichiatria Democratica, Quartiere Via Nova, Refugees Welcome Napoli, Scuola di Pace, Terra di Confine, Unione degli Universitari, Uniti, Un Ponte per, Vivendo Ponticelli.

    LA STORIA DEL PICCOLO MARCO

    Il piccolo Marco Fratini avrebbe dovuto riabbracciare suo padre Mauro ieri mattina all’aeroporto di Napoli.

    Ma la guerra tra Russia e Ucraina ha impedito ciò che una sentenza di tribunale ha invece stabilito.

    E cioè che la madre lo aveva sottratto senza consenso al padre più di un anno e mezzo fa, portandolo via con se nel suo paese d’origine: l’Ucraina.

    Ieri Mauro Fratini era pronto a riabbracciare il figlio, ma il conflitto bellico ha provocato la chiusura degli aeroporti.

    Ad assistere in questo calvario, Mauro, l’avvocato Roberta Foglia Manzillo.

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