NAPOLI – “A pochi giorni dalla riapertura della villa Floridiana al Vomero, avvenuta il 21 aprile scorso, suscitando numerose polemiche a ragione del fatto che la maggior parte dei sette ettari di estensione del parco sono ancora una volta risultati inaccessibili al pubblico, con la presenza di lunghi filari di barriere metalliche ma anche che le zone restituite alla fruizione dei visitatori continuano a rimanere in precarie condizioni manutentive, a partire dalle pavimentazioni dei viali, che presentano numerosi dissesti con conseguenze immaginabili, la villa borbonica torna alla ribalta delle cronache per uno sconcertante episodio verificatosi sabato scorso, quando due fidanzati, di 16 e 17 anni, secondo quanto riportato da alcuni organi d’informazione, sono rimasti per lunghe ore intrappolati all’interno del parco, non potendo più uscire dal momento che alle 19:30 l’unico accesso che al momento resta aperto, quello di via Cimarosa, veniva chiuso dal personale addetto, così come peraltro riportato nell’avviso posto all’ingresso “. A intervenire sull’emblematica vicenda è ancora una volta Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori, che è sceso in campo a più riprese, pure con la creazione di un gruppo sul social network Facebook, che conta oltre tremila iscritti, al fine di consentire la piena fruibilità del parco borbonico, all’interno del quale si trova anche il museo delle arti decorative Duca di Martina

“Un analogo episodio – puntualizza Capodanno – si era già verificato il 2 agosto dell’anno scorso, una domenica di sole con temperature intorno ai 40°. Anche allora un gruppo di visitatori, tra i quali alcuni anziani e genitori con bambini in passeggino, quando, intorno alle sedici, decisero di uscire dal parco dallo stesso cancello in via Cimarosa, dal quale erano entrati nel corso della mattinata, lo trovarono chiuso. Nell’occasione dovette intervenire la polizia municipale per rintracciare il custode del parco e far aprire il cancello, dopo circa un’ora, consentendo così alle persone rimaste all’interno di poter uscire e rientrare alle proprie abitazioni “.

“Sabato scorso l’attesa è stata però più lunga e peraltro in ore serali e notturne, quando il parco rimane immerso nel buio – sottolinea Capodanno -. Ai due fidanzati che si erano intrattenuti dopo l ‘orario di chiusura, fissato alle 19:30, dinanzi ai cancelli sbarrati non è rimasto altro da fare che segnalare l’accaduto ai genitori, attraverso il cellulare, i quali, a loro volta, hanno allertato le forze dell’ordine. Anche in questo caso, alla fine, è dovuta intervenire la polizia municipale che fa rintracciato il custode della villa per far aprire i cancelli e consentire ai due ragazzi di poter uscire, accompagnandoli, intorno a mezzanotte, presso le rispettive famiglie “.

“Un episodio – afferma Capodanno – che mette ancora una vota a fuoco un’altro dei problemi che affligge da tempo la villa Floridiana, la mancanza di personale, in particolare per la guardiania e la vigilanza del parco, al punto che alla riapertura non è stato possibile consentire l’accesso anche dall’ingresso di via Aniello Falcone. Un problema che potrebbe ulteriormente aggravarsi, a partire da mercoledì prossimo, quando finalmente, dopo mesi di chiusura, riaprirà anche il museo Duca di Martina “.

“In passato – ricorda Capodanno -, prima che buona parte del personale addetto al museo e al parco andasse in pensione, la notte rimaneva all’interno della villa un custode che, in casi come quello verificatosi sabato scorso, poteva intervenire, aprendo i cancelli e facendo uscire coloro che inavvertitamente erano rimasti all’interno dopo l’orario di chiusura. Successivamente, presumibilmente per la carenza di personale, questa vigilanza notturna risulta che sia stata soppressa. Un problema, quello della mancanza di personale la cui soluzione non appare a portata di mano. Negli anni scorsi si era in qualche modo sopperito a questa carenza attraverso una convenzione sottoscritta con il Comune di Napoli, che, con il personale della Napoli servizi, garantiva la vigilanza e la pulizia del parco. Però, una volta scaduto il termine di tale convenzione, non si ritenne di rinnovarla con i risultati attuali “.

“Un altro aspetto da rivedere – aggiunge Capodanno – dal momento che sta creando accese polemiche con il personale addetto all’ingresso di via Cimarosa è legato al fatto che, stando, all’avviso presente nei pressi dell’accesso, benché attualmente l’orario di apertura del parco sia quello estivo, vale a dire dalle 8,30 alle 19,30, inopinatamente l’accesso del pubblico venga consentito solo fino alle 18,30. Di conseguenza se qualcuno, che vuole semplicemente fare una passeggiata, la quale può avere una durata massima di mezz’ora, arriva al cancello un minuto dopo delle 18:30 non può più entrare. Basterebbe al riguardo eliminare questo limite, consentendo l’accesso fino a quando, alle 19:00, viene emesso il segnale sonoro che annuncia la chiusura del parco. A quel punto verrebbe consentita solo l’uscita dal parco “.

Sulle questioni sollevate Capodanno auspica l’intervento immediato, per i provvedimenti del caso, del Ministero della cultura, della Regione Campania e del Comune di Napoli anche al fine di evitare che, in futuro, abbiano a ripetersi episodi come quello occorso sabato scorso.

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