NAPOLI – La seconda sezione della Corte di Appello di Napoli ha confermato la condanna a un anno e 8 mesi mesi di reclusione nei confronti di Vincenzo Albertini, 60 anni, presidente dell’associazione culturale “Napoli Sotterranea”, accusato di violenza sessuale da una sua ex collaboratrice, Grazia Gagliardi, di 35 anni.

La stessa pena venne comminata in primo grado, il 6 luglio 2020, dalla quinta sezione del Tribunale di Napoli (collegio A, presidente Cristiano).

Il pm Barbara Aprea, all’epoca, chiese sette anni di reclusione per l’imputato che è stato difeso dagli avvocati Marco Campora, Sergio Pisani e Maurizio Zuccaro.

“Abbiamo vinto! Oggi la Corte d’appello di Napoli ha confermato la sentenza di condanna ad 1 anno e 8 mesi di reclusione per molestie e violenza sessuale nei confronti di Vincenzo Albertini, patron di Napoli sotterranea. Il collegio ha poi condannato Albertini a pagare una provvisionale di 5000 euro nei confronti di Grazia.

Dopo 4 anni, finalmente posso mettere un punto a questa vicenda. Ringrazio il mio avvocato Alessandro D’Alterio e tutti quelli che hanno sempre creduto in me fin dall’inizio, anche quando sul mio conto venivano diffuse voci false. Oggi non ho vinto solo io, oggi vince la giustizia!”.

Ha affermato Grazia appena uscita dal Tribunale. La Corte d’appello conferma quindi quanto sostenuto dalla ex lavoratrice a nero di Napoli sotterranea e accertato in primo grado.

“Questa sentenza è una vittoria per tutti i lavoratori e le lavoratrici e per le donne che subiscono violenza e molestia sui luoghi di lavoro e altrove” affermano Giuliano Granato portavoce di Potere al popolo e Marzia Pirone, avvocatessa e attivista di Potere al popolo.

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