Elisa_Casanova

NAPOLI – Sarà Elisa Casanova la testimonial dello Yellow Ball 2016.La giocatrice del Rapallo Nuoto ed ex centroboa del Setterosa ha sposato in pieno il Progetto Yellow Ball, format organizzato dalla Waterpolo People, accettando immediatamente di diventarne il simbolo nella prossima edizione.

Quest’anno, infatti, oltre a tre tornei Under 10, Under 13 ed Under 15 Maschile è stato istituito un torneo Under 15 Femminile.Sarà davvero un torneo dalle tinte “rosa”: oltre alla Casanova, che presenzierà alla cerimonia di chiusura prevista il giorno 1 Luglio, prenderà parte al torneo con la sua società, Torre del Grifo, anche l’olimpionica Giusy Malato.Un palmarés ricchissimo per Elisa, centro dotato di potenza e tecnica sopraffina: due scudetti, una Champions Cup, due Eurocup ed una Supercoppa Len con le squadre di club; in nazionale, oltre l’argento conquistato in Cina in World League, è stata tra le principali protagoniste dell’ultimo successo azzurro con l’oro europeo di Eindhoven nel 2012, prendendo parte a due edizioni dei Giochi Olimpici, nel 2008 a Pechino e nel 2012 a Londra.

Elisa, grazie innanzitutto per aver accettato da subito l’invito della Waterpolo People a divenire ‘Testimonial’ dello Yellow Ball 2016

“Grazie a voi, a Franco Porzio e Gabriele Pomilio, per aver pensato a me quale volto dell’edizione 2016 dello Yellow Ball”.

L’obiettivo dello Yellow Ball resta sempre quello di far divertire i bambini facendoli giocare al “gioco della palla in acqua” e promuovere nelle fasce più sviluppate tecnicamente la cultura della waterpolo.

“Si, sono perfettamente d’accordo. Quest’anno mi sono avvicinata alla categoria acquagol ed ho riscontrato che, in molti casi, ai piccoli atleti mancano le basi del nuoto; personalmente ritengo che i bambini vadano fatti accostare gradualmente alla pallanuoto dando loro una forte base di nuoto, per cui sono favorevolissima a far giocare tanto le categorie giovanili più evolute tecnicamente, under 13 ed under 15”.

Quest’anno grande novità per lo Yellow Ball è l’introduzione della categoria Under 15 femminile…

“Nota di merito alla Waterpolo People che dimostra la sua vicinanza alla pallanuoto a 360° tenendo conto anche del settore femminile. Lo scorso anno mi permisi di suggerire ai responsabili dello Yellow Ball l’introduzione di una categoria femminile e sono davvero contenta che il mio suggerimento sia stato preso in considerazione. Purtroppo il movimento femminile è indietro rispetto a quello maschile sia per una questione di numeri che per lo scarso interesse da parte del nostro mondo”.

Eppure la nazionale italiana femminile di pallanuoto è tornata a brillare e ad essere una delle più temibili in campo internazionale…

“Esatto. Nonostante i risultati del Setterosa, nel settore femminile ritengo si stiano compiendo passi indietro. Le potenzialità ci sono tutte basta solo mettere a sistema le varie componenti della pallanuoto per esplodere definitivamente. Faccio un esempio: durante gli allenamenti settimanali, gli arbitri, quei pochi che si allenano, preferiscono dirigere partite in campo maschile; addirittura le designazioni arbitrali in A1 Femminile vengono prese, quasi, come una sorta di punizione. Dobbiamo cambiare mentalità”.

Ti sta divertendo questo campionato di A1 Femminile?

“Molto. E’ un campionato molto livellato ed equilibrato con risultati mai scontati. Vedo avanti il Padova che è una squadra completa in ogni reparto. Il Messina subito dietro ma potrebbe pagare, a fine anno, la panchina corta”.

E la stagione del Rapallo come la valuti?

“Positiva. Abbiamo avuto un buon inizio di campionato anche se abbiamo perso ingenuamente qualche partita che potevamo, tranquillamente, vincere. Siamo una squadra in crescita con tante giovani atlete che potranno, in futuro, mettersi in mostra nel nostro campionato. La Coppa Italia sarà un buon test per noi per continuare il processo di crescita delle più giovani, con la speranza di arrivare alle Final Six scudetto nella miglior condizione possibile”.

Ultima domanda. Qual è il messaggio di Elisa casanova ai giovani atleti che prenderanno parte alla prossima edizione dello Yellow Ball?

“Ai ragazzi, tutti, dico: divertitevi! La pallanuoto è uno sport che richiede sacrificio ma è anche tanto divertimento. In un contesto sociale come il nostro, nel quale i giovani hanno tante distrazioni, bisogna avere la capacità di farli appassionare a qualcosa e, nel nostro caso, alla pallanuoto. E voglio dire ai piccoli atleti dello Yellow Ball anche di non mollare mai sia nello sport che nella vita, ve lo dice una che è arrivata a disputare le Olimpiadi all’età di 35 anni”.

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