NAPOLI – Un’altra autovettura, la quarta in pochi giorni, è stata sottratta alla flotta di Amicar Sharing Sharing, il servizio cittadino di car-sharing elettrico ad emissioni zero inaugurato 4 mesi fa dal gruppo di imprese sociali Gesco. A meno di due giorni dal flashmob davanti alla sede della Prefettura di Napoli con cui Gesco aveva denunciato il clima ostile e di attacco di cui è oggetto il servizio di car sharing, si registra un altro atto criminale, l’ennesimo, che si consuma nell’indifferenza generale e nel silenzio assordante delle istituzioni, alle quali pure nei giorni scorsi era stato rivolto un appello, denunciando numerosi episodi di vandalizzazione.

Il furto si è verificato la scorsa notte in viale Michelangelo, si tratta del quarto in 15 giorni.

“Siamo molto arrabbiati per tutto quello che stiamo subendo e che abbiamo più volte inascoltatamente denunciato, ma sconforta e indigna ancora di più il silenzio assordante di tutte le istituzioni”, dichiara il presidente di Gesco, Sergio D’Angelo, che aggiunge: “Nostro malgrado, ci troviamo costretti a ritirare tutte le auto dalla strada e a sospendere temporaneamente il servizio”.

“La sospensione del servizio cittadino di car sharing elettrico da parte di “Amicar sharing”, iniziativa del gruppo di imprese sociali Gesco inaugurata solo 4 mesi fa, a causa dei continui furti e danneggiamenti subiti in questo breve lasso di tempo, è un danno enorme per la città, per l’ambiente e per la mobilità. Quattro auto elettriche rubate in 15 giorni, più i diversi danneggiamenti, fanno temere che ci sia un vero e proprio disegno criminale dietro questa sistematica azione demolitoria. Chiedo che venga convocato immediatamente presso la Prefettura di Napoli un tavolo tra istituzioni e forze dell’ordine per individuare le responsabilità di questi atti criminali e per valutare tutte le misure che possono essere messe in campo per la ripresa del servizio”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli.

“Mai come in questo momento – prosegue Borrelli – le istituzioni facciano sentire la loro presenza al fianco di continua a credere e a investire nello sviluppo sostenibile della città. Un’economia ‘pulita’ in tutti i sensi che deve essere difesa a denti stretti dalla morsa criminale. Non è solo una questione ambientale e di qualità della vita, ma significa anche imporre la presenza dello Stato in una città che registra ancora fenomeni criminali inaccettabili per chi la vive”.

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