POVERI

NAPOLI – “Da qualche mese, è aperto nel centro storico di Napoli un centro medico polispecialistico aperto a tutte le persone che non hanno i soldi per curarsi adeguatamente, ma, in queste ultime settimane, s’è registrato un sostanzioso aumento delle richieste di accesso e non solo da immigrati e senza fissa dimora, ma anche da parte di persone che, fino a pochi anni fa, mai avrebbero messo piede in un centro del genere”.A darne notizia il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli, de La radiazza, precisando che “il centro è in via Tribunale 216 nella chiesa conosciuta come Chiesa di San Ciro anche se nei fatti è la Chiesa di San Tommaso a Capuana e, a portarlo avanti, grazie al lavoro di una quarantina di medici specialisti volontari, è l’associazione Sisto Riario Sforza”.

“Stamattina ho incontrato il dottor Modestino Caso, presidente dell’associazione, e ci ha detto che, per adattare la Chiesa a studio medico, sono stati necessari molti lavori, fatti tutti a titolo volontario, ma tutto è stato fatto con amore e i risultati si vedono visto che centinaia di persone ricorrono allo studio medico gratuito messo a disposizione dei più poveri” ha aggiunto Borrelli sottolineando che “quando è stato necessario, l’associazione si è preoccupata anche di predisporre e fare interventi chirurgici, grazie alla collaborazione dei medici che lavorano anche negli ospedali napoletani”.“Negli ultimi giorni, però, c’è stata un’impennata nel numero di richieste e ci pare evidente che sia un segnale della crisi che ancora non ci abbandona e che ha portato molte famiglie a dover ricorrere alle cure mediche del centro messo in piedi dai volontari dell’associazione Sisto Riario Sforza” hanno concluso Borrelli e Simioli per i quali “ci si rivolge al centro anche perché le liste d’attesa negli ospedali e negli ambulatori delle Asl, dove pure i poveri potrebbero ricevere un’assistenza gratuita, sono molto lunghe e si arriva ad aspettare anche mesi, se non anni, per avere un controllo”.

https://www.facebook.com/francesco.e.borrelli?fref=ts

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments