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NAPOLI – Il weekend tutto italiano delle Giornate FAI di Primavera, da ormai ventiquattro anni non assomiglia a nessun altro fine settimana. Le strade si riempiono di persone che condividono un obiettivo: trascorrere del tempo libero di qualità, visitando luoghi mai visti aperti eccezionalmente dalle Delegazioni FAI.

Chiese, ville e palazzi. Giardini, castelli e aree naturali. Archivi storici, musei e scali ferroviari. Sono più di 900 le aperture straordinarie in programma per la 24° edizione delle Giornate FAI di Primavera. Un’edizione importante dedicata al tema della trasformazione perché in questi 24 anni l’Italia è cambiata anche grazie al FAI: ne è cambiata la geografia attraverso l’opera meritoria della Fondazione che ha salvato tanti luoghi preziosi di Italia e li ha resi accessibili al pubblico, ne è cambiata la percezione da parte delle persone perché oltre 9000 luoghi sono ritornati ad essere parte del paesaggio vissuto dalla gente in occasione della più grande manifestazione nazionale dedicata ai Beni Culturali. Sono stati 8.500.000 gli italiani che in questi 23 anni li hanno riscoperti, scendendo in piazza e mettendosi ordinatamente in coda per assistere allo spettacolo unico di un’Italia che rinasce e torna a svelare i suoi tesori e a raccontare le sue storie. Accadrà anche quest’anno grazie all’impegno delle Delegazioni e dei volontari del FAI che hanno selezionato con cura le aperture in tutta la penisola per regalare alle migliaia di visitatori quell’emozione unica che rende speciale questo evento. Succederà in 380 località di tutte le regioni, dove 30.000 ragazzi delle scuole, i nostri Apprendisti Ciceroni, accompagneranno alla visita di beni e monumenti, sovvertendo quegli stereotipi che li vogliono “sdraiati” e passivi. Le aperture principali La proposta delle aperture è come da tradizione varia e ricca di sorprese. L’elenco completo dei 900 beni aperti per singole regioni è disponibile su www.giornatefai.it dove si trovano tutti i dettagli dell’evento e l’ampio panorama di iniziative correlate: dalle biciclettate in collaborazione con FIAB per vivere le Giornate FAI di Primavera in modo sportivo, agli itinerari consigliati per le famiglie. Dai percorsi naturalistici all’elenco delle aperture – circa il 40% – accessibili alle persone con disabilità fisica. Ecco alcune esempi di luoghi da non perdere a Roma apre l’Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio, chiuso per un lungo periodo per lavori di restauro, nella cui area museale sono raccolte importanti testimonianze di ingegneria e architettura militare: il monoplano che volò in Libia nel 1911, i plastici che rievocano i luoghi delle battaglie, i cimeli e le sale dedicate ai mezzi di comunicazione e la Villa del Sovrano Militare Ordine di Malta sull’Aventino con gli interventi architettonici di Giovanni Battista Piranesi; ad Aosta si potrà visitare in esclusiva, prima dell’apertura ufficiale in programma nei prossimi mesi, l’Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans. Riportata alla luce nel 1969 ma mai aperta al pubblico, si estende per circa un ettaro e conserva preziosi reperti a partire dal III millennio a.C.: stele antropomorfe, lastre monolitiche di roccia o marmo lavorate in modo da rendere riconoscibili parti della figura umana attraverso forme geometriche; a Napoli la visita alle Catacombe di San Gaudioso permetterà di immergersi in uno spazio unico, dove il barocco si mescola con le preesistenze paleocristiane. Qui alla fine del 1500 i frati Domenicani accolsero le sepolture di alcuni nobili napoletani: solo i loro crani, sede dell’anima, sono posti nelle pareti, mentre la restante parte del corpo fu dipinta dal pittore Giovanni Balducci, anche lui qui tumulato; a La Spezia sarà aperto il Deposito rotabili storici di Fondazione FS Italiane, costruito nel 1936, un’area vastissima dove sono conservati rotabili in perfetto stato che hanno fatto la storia della ferrovia: tra questi il treno del Presidente della Repubblica originario degli anni Trenta, littorine del periodo fascista, locomotive a vapore e addirittura un’antica stazione con sala d’aspetto, ricostruita con pezzi originali; a Matera si andrà alla scoperta della Chiesa di Santa Maria della Valle: chiusa al pubblico da moltissimi anni, è la più grande chiesa rupestre della città, uno dei più interessanti esempi di integrazione tra ambiente scavato e architettura; a Milano sarà eccezionalmente aperto il Padiglione Reale della Stazione Centrale, inaugurato nel 1931, per accogliere la famiglia reale, gioiello nascosto e raramente visitabile, che nel 2007 è tornato all’antico splendore grazie a un’importante opera di restauro realizzata da Grandi Stazioni Spa in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici di Milano. Sempre a Milano si avrà la possibilità di visitare in anteprima il cantiere che ospita l’opera di Michelangelo Pistoletto La Mela reintegrata, che verrà inaugurata lunedì 21 marzo in piazza Duca d’Aosta; a Venezia il Teatro Verde della Fondazione Cini, chiuso da anni, è stato inaugurato nel 1954: un anfiteatro sull’Isola di San Giorgio Maggiore con gradoni di pietra intercalati da spalliere di bosso che ha ospitato le più importanti compagnie di ballo e di teatro al mondo. Anche quest’anno in occasione della XXIV edizione delle “Giornate FAI di Primavera 2016”, nei giorni di sabato 19 e domenica 20 marzo pp.vv sarà aperta al pubblico, in via straordinaria, Villa Rosebery, esempio di massima espressione del neoclassicismo a Napoli nonché  residenza napoletana del Presidente della Repubblica, con la possibilità di visitare la Palazzina Borbonica e il suo grande parco.Per assicurare che l’evento si svolga in ottimali condizioni di sicurezza,  nella mattinata odierna, si è tenuta una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal Prefetto di Napoli, Gerarda Maria Pantalone, a cui hanno partecipato anche i rappresentanti del Quirinale e del FAI per la messa a punto delle più idonee misure organizzative.La visita alla Villa Presidenziale rappresenta un  importante appuntamento fra  quelli previsti nel programma FAI che comprende altri rilevanti luoghi del patrimonio artistico e naturale partenopeo indicati nel Programma Giornate Fai della Campania.Le aperture per gli iscritti Come sempre agli iscritti FAI che hanno scelto di sostenere la Fondazione tutto l’anno abbiamo riservato un’esperienza di visita ancora più ricca: corsie preferenziali per la visita a tutte le 900 aperture straordinarie e una selezione di beni aperti esclusivamente per loro. Tra le aperture speciali riservate agli iscritti: a Napoli la Biblioteca dei Girolamini, sotto sequestro giudiziario dal 2012 in seguito ai gravissimi furti perpetrati dall’allora direttore che hanno devastato la straordinaria raccolta che i padri filippini avevano costruito nei secoli: circa 4.000 volumi rubati di cui a oggi ne sono stati recuperati 2.400. Ancora a Napoli apriranno per la prima volta al pubblico i Depositi Sing Sing del Museo Archeologico Nazionale, che raccolgono in un’area dei sottotetti del maestoso edificio, in camere chiuse con grate e catenacci come in un vero carcere, oltre 8.000 oggetti, prevalentemente bronzi, vetri e ceramiche recuperati negli scavi delle città vesuviane sepolte dall’eruzione;

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