CANIGLIA

NAPOLI – Sarà discussa nuovamente la prossima settimana, con la partecipazione dei comitati di cittadini e i rappresentanti dei gruppi Rom, oltre che degli enti coinvolti, la questione del centro di accoglienza temporaneo per famiglie Rom – attualmente insediate nel campo abusivo di via Brecce a Sant’Erasmo – in un nuovo campo attrezzato di via del Riposo. Il progetto ha destato alcune preoccupazioni nei cittadini della zona, e la Commissione Welfare, presieduta da Maria Caniglia, ha iniziato oggi la discussione incontrando l’Assessora Gaeta che ha chiarito i contenuti della delibera 519 dell’11 agosto scorso che approva il progetto di sistemazione dell’area a ridosso del cimitero.

Dopo la decisione dell’Autorità Giudiziaria di sequestrare il campo abusivo di Via delle Brecce, l’Amministrazione ha avviato le azioni necessarie alla sistemazione dei nuclei familiari presenti. La soluzione di via del Riposo – nella delibera si parla di 168 posti letto in 28 manufatti prefabbricati – fornisce una risposta solo parziale ad un problema coinvolge numeri ben più alti nell’area di Napoli. In attesa che la Napoli Servizi proceda all’allestimento del centro, che dovrà essere temporaneo (18 mesi), sono già state individuate le famiglie che vi si trasferiranno, tutte seguite dai servizi sociali competenti, che le hanno scelte sulla base di precisi criteri, come ha spiegato la dirigente del Servizio Contrasto delle nuove povertà Rosaria Ferone: la presenza di minori e la frequenza scolastica degli stessi presso istituti della zona. Quest’ultimo criterio, quello della frequenza scolastica, ha aggiunto l’Assessora Gaeta, è quello che ha sconsigliato una sistemazione territoriale diversa, ferma restando l’individuazione di altre soluzioni, come l’inserimento abitativo, per i restanti nuclei familiari.
Tutte le osservazioni critiche, sia di carattere tecnico, come il timore che la presenza dell’insediamento possa costituire un pericolo per la navigazione aerea a causa del possibile accumulo di rifiuti e la conseguente presenza di gabbiani (Fulvio de Angelis del CdA Gesac), sia di carattere sociale, relative al difficile rapporto con la popolazione (Salvatore Cinque, Comitato Poggioreale), sono state raccolte dall’Assessora che ha rivolto un invito al dialogo e alla collaborazione tra tutte le parti coinvolte ricordando che si tratta di persone che qui vivono già da 2 o 3 generazioni e che sulle preoccupazioni devono prevalere le ragioni dell’inclusione e della lotta al degrado. Un appello condiviso anche dai consiglieri intervenuti, Aniello Esposito (PD), Menna (Movimento 5 Stelle), Sgambati (de Magistris Sindaco), Solombrino (La Città), favorevoli a soluzioni ampiamente condivise.

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